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No Tav, vietate le tende in tutta Susa e Bussoleno: Prefettura blocca il “campeggio di lotta”

L’ordinanza firmata dal prefetto Donato Cafagna resta in vigore fino alle 7 di lunedì 3 agosto

No Tav, vietate le tende in tutta Susa e Bussoleno: Prefettura blocca il “campeggio di lotta”

Niente tende, accampamenti o campeggio libero nell’intero territorio comunale di Susa e Bussoleno. Il prefetto di Torino Donato Cafagna ha fermato l’iniziativa organizzata dal movimento No Tav nella Piana di Susa, prevista da giovedì 30 luglio a domenica 2 agosto 2026.

L’ordinanza è entrata in vigore alla mezzanotte di giovedì e resterà valida fino alle 7 di lunedì 3 agosto. Il provvedimento non riguarda soltanto i terreni vicini ai cantieri, ma si estende all’intero territorio dei due Comuni. La Prefettura ha motivato la decisione con ragioni urgenti di tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, precisando che, proprio per l’urgenza, si è proceduto senza la comunicazione preventiva normalmente prevista.

La polizia presidia Traduerivi

Nella mattinata del 30 luglio, nell’area individuata dagli attivisti in frazione Traduerivi, a Susa, non risultavano ancora tende o presenze organizzate. La zona era sorvegliata dalla polizia, con agenti del reparto mobile e due camionette posizionati all’ingresso dalla strada statale 24. Copie dell’ordinanza erano state affisse sulla segnaletica stradale.

La misura cita espressamente il campeggio annunciato dagli aderenti al movimento No Tav insieme a esponenti dell’ex centro sociale torinese Askatasuna. L’obiettivo delle autorità è impedire che l’accampamento diventi il punto di partenza per nuove iniziative dirette verso le aree operative della Torino-Lione.

Il programma del movimento

Il campeggio era stato presentato come quattro giorni di “lotta e autogestione”, con assemblee, momenti di confronto e iniziative sul territorio. Gli organizzatori avevano indicato un’area compresa tra Traduerivi, Santa Petronilla, Coldimosso e San Giuliano, nel cuore della Piana di Susa.

La mobilitazione era stata programmata da tempo come ultima tappa dell’estate No Tav, dopo il campeggio organizzato a Venaus dal 17 al 19 luglio e la decima edizione del Festival Alta Felicità, svoltasi dal 24 al 26 luglio. Il nuovo appuntamento avrebbe dovuto concludersi domenica 2 agosto.

No Tav, vietate le tende in tutta Susa e Bussoleno: Prefettura blocca il "campeggio di lotta"
No tav

Il movimento aveva scelto una zona particolarmente simbolica perché direttamente interessata dall’avanzamento dei lavori. Tra il 19 e il 23 gennaio 2026, TELT, la società pubblica italo-francese incaricata della sezione transfrontaliera, ha completato l’immissione in possesso di circa quattro ettari di terreni tra Traduerivi e Coldimosso. L’area servirà per realizzare l’imbocco occidentale del tunnel di interconnessione tra la nuova ferrovia e la linea storica in direzione di Bussoleno.

La stretta dopo gli scontri

La decisione del prefetto arriva cinque giorni dopo gli scontri del 25 luglio nei pressi dei cantieri di Chiomonte, San Didero e in altre aree della valle.

La manifestazione collegata al Festival Alta Felicità aveva richiamato migliaia di partecipanti. La maggior parte del corteo aveva sfilato senza incidenti, ma gruppi composti da alcune centinaia di persone si erano diretti verso le recinzioni dei cantieri. A Chiomonte erano stati lanciati pietre, bulloni, bottiglie, fuochi d’artificio e ordigni incendiari; le forze dell’ordine avevano risposto con lacrimogeni e idranti.

I sindacati di polizia hanno indicato almeno 60 agenti feriti, ai quali si aggiungono sette carabinieri, mentre diverse decine di manifestanti avrebbero avuto bisogno di cure. Due cittadini tedeschi arrestati in flagranza differita sono rimasti in carcere dopo la convalida del giudice; le contestazioni comprendono devastazione e saccheggio, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale.

TELT ha stimato in circa 300.000 euro i danni subiti nei cantieri di Susa e San Didero, dove sarebbero stati danneggiati mezzi, container, attrezzature e centraline utilizzate per il monitoraggio ambientale. Altre valutazioni, riferite all’insieme degli episodi e delle conseguenze sul territorio, hanno superato il milione di euro.

Dalle limitazioni al divieto totale

Già nei giorni precedenti la Prefettura aveva adottato misure straordinarie in occasione del Festival Alta Felicità: limitazioni all’accesso nelle aree vicine ai cantieri, controlli lungo le principali strade della valle e un’estensione del divieto di circolazione per i mezzi pesanti nel pomeriggio del 25 luglio.

Durante il precedente campeggio del 17-19 luglio, un’ordinanza aveva vietato assembramenti, presidi e transito di gruppi nelle aree dei cantieri tra Borgone di Susa, Bruzolo e San Didero. Nonostante le limitazioni, una settantina di attivisti aveva raggiunto il piazzale del cantiere del nuovo autoporto di San Didero, organizzando una battitura delle reti e lanciando fuochi d’artificio prima di rientrare al presidio.

Il nuovo provvedimento compie un passo ulteriore: non si limita a proteggere singoli cantieri e strade, ma impedisce qualsiasi campeggio libero nei due Comuni per tutta la durata dell’iniziativa.

La questione principale è ora la risposta del movimento. La presenza delle forze dell’ordine a Traduerivi indica però che la Prefettura intende applicare immediatamente il provvedimento ed evitare la formazione di un accampamento nei terreni interessati dai lavori.