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Vacanze a rischio: il Piemonte sul podio delle Regioni di chi anticipa il rientro per un problema domestico

La preoccupazione che possa accadere qualcosa di negativo durante un periodo di assenza continua a influenzare il comportamento di molti cittadini del Nordovest.

Vacanze a rischio: il Piemonte sul podio delle Regioni di chi anticipa il rientro per un problema domestico

Immagine di apertura realizzata con Intelligenza artificiale.

Con l’arrivo delle partenze per le vacanze, milioni di italiani si preparano a lasciare la propria abitazione vuota per giorni o settimane.

Una situazione sempre più comune, ma che continua a generare ansia e preoccupazioni. A fotografare il fenomeno è l’ultima indagine dell’Osservatorio sulla Serenità Domestica di Sector Alarm, realizzata in collaborazione con AstraRicerche su oltre 1.100 italiani. La preoccupazione che possa accadere qualcosa di negativo durante un periodo di assenza continua a influenzare il comportamento di molti cittadini del Nordovest. Secondo i dati disponibili, quasi un residente su due in alcune regioni ha dichiarato di aver interrotto almeno una volta le proprie vacanze, rientrando anticipatamente per il timore che fosse successo qualcosa di grave. La percentuale più elevata si registra in Valle d’Aosta, dove il 49,8% degli intervistati afferma di aver fatto ritorno prima del previsto almeno una volta. Segue il Piemonte con il 46,1%, mentre in Lombardia il dato si attesta al 41,4% e in Liguria al 37,4%.

Guidano la classifica nazionale la Campania con il 54,5%, e la Puglia con il 53,3%. All’estremo opposto si trova la Toscana, dove i rientri anticipati per problemi domestici riguardano appena il 25% degli intervistati, oltre il 18% in meno rispetto alla media nazionale.

Secondo l’indagine, il 62,7% degli italiani lascia la propria abitazione vuota per più giorni almeno una volta all’anno, mentre quasi uno su cinque (18,9%) lo fa quattro o più volte. Tuttavia, allontanarsi da casa continua a rappresentare una fonte di stress.A livello nazionale, il 43,1% degli intervistati afferma di essere dovuto rientrare anticipatamente almeno una volta perché certo che fosse accaduto qualcosa di negativo. Una quota molto simile, il 42,3%, ha invece interrotto una vacanza per il semplice timore che si fosse verificato un problema. Furti, guasti, perdite d’acqua, malfunzionamenti di impianti ed elettrodomestici sono tra le principali cause di preoccupazione che accompagnano gli italiani durante le ferie.

Per affrontare queste paure, la maggior parte delle persone si affida a una rete informale di supporto. Oltre tre italiani su quattro (75,5%) chiedono infatti a qualcuno di controllare l’abitazione durante la propria assenza. Le richieste più frequenti riguardano la verifica dell’assenza di furti o problemi domestici (35,7%), la cura di piante e spazi esterni (29,6%), l’assistenza agli animali domestici (24,1%) e il controllo di utenze ed elettrodomestici (23,8%).A svolgere questo ruolo sono soprattutto i familiari (61,2%), seguiti da amici e colleghi (22,3%). Tuttavia, quasi una persona su due si affida anche a figure esterne alla cerchia più stretta, come vicini di casa, portinai o personale retribuito. Nonostante il bisogno di supporto, concedere l’accesso alla propria abitazione resta una scelta delicata. Quasi otto italiani su dieci dichiarano infatti di avere qualche resistenza nel lasciare le chiavi di casa ad altre persone.Per oltre la metà degli intervistati la decisione dipende esclusivamente dal livello di fiducia riposto nella persona scelta. Inoltre, quasi un quarto del campione preferirebbe non consegnare le chiavi a nessuno. Una diffidenza che risulta ancora più marcata tra i proprietari di immobili rispetto a chi vive in affitto.

L’indagine mette in evidenza anche il ruolo crescente della tecnologia nella gestione della sicurezza domestica. Tra chi non dispone di alcun sistema di protezione, solo il 48% dichiara di sentirsi sereno quando lascia la casa vuota. La percentuale sale invece al 75% tra coloro che utilizzano un sistema collegato a una centrale operativa.Non sorprende quindi che quasi due italiani su tre (64,9%) considerino utile dotarsi di una protezione completa dell’abitazione. Le funzionalità più apprezzate sono il monitoraggio continuo 24 ore su 24 da parte di una centrale operativa (79,5%) e la possibilità di ricevere notifiche immediate sullo stato della casa (80,4%).