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Sciopero dei rider il 15 luglio per più tutele contro il caldo, coinvolte Glovo, Deliveroo e Just Eat

I fattorini chiedono sicurezze economiche durante lo stop alle consegne nelle ore più calde e una maggiore protezione sul lavoro

Sciopero dei rider il 15 luglio per più tutele contro il caldo, coinvolte Glovo, Deliveroo e Just Eat

I sindacati chiedono a Glovo, Deliveroo e alle istituzioni interventi che permettano di proteggere la salute dei rider senza penalizzarne il reddito.

Rider in sciopero contro calo compensi e caldo

I rider di Glovo, Deliveroo e Just Eat hanno proclamato uno sciopero per mercoledì 15 luglio 2026 a Milano e Firenze. La mobilitazione è stata decisa durante un’assemblea promossa da Nidil Cgil, alla quale hanno partecipato i ciclofattorini delle piattaforme di consegna a domicilio.

La protesta partirà con una giornata di astensione dal lavoro e una manifestazione organizzata a Milano, con ritrovo previsto alla stazione Centrale. Al centro della mobilitazione ci sono le condizioni economiche e di sicurezza dei lavoratori, in particolare durante il periodo estivo segnato dalle alte temperature.

La protesta prevista per il 15 luglio

I lavoratori contestano una situazione che, secondo i sindacati Nidil Cgil e Filt Cgil, mette insieme carichi di lavoro difficili da sostenere e compensi insufficienti. La principale richiesta riguarda il riconoscimento di una tutela economica per le ore in cui le consegne vengono sospese per motivi di sicurezza.

La questione nasce dall’applicazione di un’ordinanza valida fino alla fine di settembre, che prevede il blocco delle attività di consegna nelle fasce orarie con temperature più elevate per ridurre i rischi legati al caldo.

Secondo le organizzazioni sindacali, però, lo stop obbligatorio si traduce in una riduzione dello stipendio perché le piattaforme non prevedono una compensazione per il mancato lavoro.

Nidil Cgil e Filt Cgil chiedono garanzie

I sindacati chiedono a Glovo, Deliveroo e alle istituzioni interventi che permettano di proteggere la salute dei rider senza penalizzarne il reddito. Tra le richieste c’è anche l’estensione degli ammortizzatori sociali a questa categoria di lavoratori.

La richiesta è di garantire continuità reddituale durante le fasce orarie in cui le consegne vengono sospese per ragioni di salute e sicurezza”, spiegano Nidil Cgil e Filt Cgil, sottolineando la necessità di un’assunzione di responsabilità da parte delle piattaforme.

La mobilitazione anticipa l’incontro al Ministero del Lavoro

Lo sciopero del 15 luglio sarà anche un momento preparatorio in vista dell’incontro previsto il giorno successivo al Ministero del Lavoro, a Roma. Le organizzazioni sindacali porteranno al tavolo la richiesta di applicare strumenti di sostegno economico anche ai rider durante i periodi di sospensione delle consegne.

La mobilitazione coinvolgerà quindi i lavoratori delle principali piattaforme del settore, con l’obiettivo di ottenere nuove misure di tutela per una categoria che opera spesso senza garanzie economiche in caso di interruzione dell’attività.