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Medici di famiglia introvabili: solo in Lombardia ne mancano 1.500

Nelle nostre regioni le insufficienze più gravi.

Medici di famiglia introvabili: solo in Lombardia ne mancano 1.500

Quando abbiamo bisogno di un medico ci sentiamo spesso come il filosofo greco Diogene che andava in giro per le strade di Atene in pieno giorno con una lanterna accesa alla ricerca di un uomo onesto (che non c’era). Già, perché trovare un medico di famiglia sta diventando sempre più difficile anche nel Nordovest: all’appello, cioè per rispondere alle necessità del territorio, ne mancano 2.119, pari al 37,7% dell’intero deficit nazionale. Lombardia, Piemonte e Liguria, quindi, sono tra le regioni che registrano le maggiori difficoltà nel garantire un’adeguata copertura della medicina territoriale, mentre la riforma della medicina generale continua a procedere lentamente e il numero dei professionisti disponibili diminuisce anno dopo anno.

La situazione più critica riguarda la Lombardia, che concentra il maggior deficit nazionale di medici di medicina generale. Secondo le più recenti analisi, la regione presenta oltre 1.500 medici mancanti rispetto al fabbisogno stimato e registra uno dei rapporti più elevati tra assistiti e medico di famiglia in Italia. In alcune province lombarde la pressione è particolarmente forte: a Lodi si arriva a un medico ogni 1.507 abitanti, a Monza e Brianza a uno ogni 1.475 e a Como a uno ogni 1.474 residenti.

Anche il Piemonte mostra segnali di sofferenza. La rilevazione di Iqvia fornita annualmente al Sole 24 Ore indica una carenza superiore ai 450 medici di famiglia, con difficoltà crescenti soprattutto nelle aree periferiche e montane. Il problema riguarda non solo la sostituzione dei pensionamenti ma anche la scarsa attrattività della professione per i giovani medici.

In Liguria la situazione appare meno grave in termini assoluti, ma particolarmente delicata per la conformazione del territorio e l’elevata età media della popolazione. Le carenze stimate superano le cento unità e oltre la metà dei medici in attività segue più di 1.500 assistiti. La provincia di Imperia risulta una delle aree più esposte, con difficoltà strutturali nel reperire nuovi professionisti.
Il quadro si inserisce in una crisi nazionale che vede oltre 5.700 medici di famiglia mancanti e un numero crescente di cittadini costretti a cercare un nuovo medico o a rivolgersi direttamente agli ospedali e ai pronto soccorso. Negli ultimi anni i pensionamenti hanno superato i nuovi ingressi e molti posti nei corsi di formazione sono rimasti scoperti, soprattutto nelle regioni del Nord. Secondo i dati della ricerca, le ultime quattro province del Nordovest sono tutte lombarde (Lodi, Monza Brianza, Como e Milano), mentre Piemonte e Liguria mostrano livelli di copertura generalmente migliori, con l’eccezione di Imperia e delle province del quadrante orientale piemontese.

Sul tavolo resta la riforma della medicina generale, considerata essenziale per rendere operative le Case della Comunità finanziate dal Pnrr. Le ipotesi in discussione – ma sembra per ora accantonate visti i pareri non positivi sia dalle forze politiche di maggioranza che di opposizione – prevedono una maggiore presenza dei medici sul territorio e nuovi modelli di lavoro integrato con il Servizio sanitario nazionale. In attesa che il confronto tra Governo, Regioni e rappresentanze della categoria arrivi a una soluzione condivisa, la carenza di professionisti continua ad aggravarsi.
Per Lombardia, Piemonte e Liguria la sfida sarà, quindi, duplice: sostituire migliaia di medici prossimi alla pensione e rendere nuovamente attrattiva una professione che rappresenta il primo presidio sanitario per milioni di cittadini.