Da giovedì 16 luglio 2026 cambia la circolazione dei monopattini elettrici in Italia. Per poter circolare su strada, i mezzi a propulsione prevalentemente elettrica dovranno essere coperti da una polizza di responsabilità civile obbligatoria, la cosiddetta Rc Auto.
La data è stata fissata da una circolare congiunta del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, dopo il rinvio richiesto dall’Ania, l’associazione delle imprese assicuratrici, per consentire l’adeguamento tecnico dei sistemi informatici necessari a emettere e registrare le nuove coperture. Il contrassegno identificativo, invece, è già obbligatorio da maggio.

Non basta una polizza generica
Il punto più importante per i proprietari è questo: non basta avere una normale Rc famiglia o una generica copertura per la vita privata. Secondo le Faq del Mimit, la polizza deve essere una Rc Auto specifica per il monopattino e deve riportare il codice del contrassegno identificativo del mezzo. In sostanza, assicurazione e “targhino” devono essere collegati.
Il sistema prevede l’interoperabilità tra la piattaforma del Mit, la banca dati assicurativa dell’Ania e le compagnie: il contrassegno del monopattino viene associato alla relativa copertura, consentendo alle forze dell’ordine controlli incrociati in tempo reale.
Chi deve assicurare il monopattino
La polizza può essere richiesta dai maggiorenni e anche dai minori dai 14 anni in su, ma in questo caso la domanda deve essere presentata da un genitore o da chi esercita la responsabilità genitoriale. Se il monopattino viene usato da più persone della stessa famiglia, è fondamentale controllare le condizioni contrattuali: alcune polizze potrebbero coprire tutti i conducenti, altre soltanto l’intestatario.
Il consiglio pratico è leggere bene il contratto prima della firma, soprattutto su tre punti: chi può guidare il mezzo, quando scatta l’eventuale rivalsa della compagnia e quali comportamenti possono escludere o limitare la copertura, per esempio guida senza casco, uso improprio del mezzo o trasporto vietato di passeggeri.
I massimali minimi
Le Faq ministeriali indicano anche i massimali minimi: 6,45 milioni di euro per i danni alle persone e 1,3 milioni di euro per i danni alle cose. Sono gli stessi valori minimi previsti dal Codice delle Assicurazioni per autoveicoli, moto e ciclomotori.
La novità serve soprattutto a garantire tutela economica in caso di incidente. Fino a oggi, in molti casi, il risarcimento rischiava di ricadere direttamente sul conducente o sul proprietario del mezzo. Con l’obbligo di Rc, invece, anche chi viene danneggiato da un monopattino avrà una copertura assicurativa a cui rivolgersi.
Targa, casco e nuove regole
L’assicurazione è solo uno dei nuovi obblighi introdotti per regolare la micromobilità elettrica. Il contrassegno identificativo, spesso chiamato impropriamente “targa”, è già obbligatorio da maggio e deve essere esposto in modo visibile sul monopattino. Secondo Aci, il contrassegno può essere richiesto tramite il Portale dell’Automobilista, le delegazioni Aci o le agenzie di pratiche auto, e ha un costo fisso di 8,66 euro.
Resta inoltre l’obbligo del casco per tutti i conducenti. Aci ricorda anche altre regole: età minima 14 anni, divieto di trasportare passeggeri, animali o oggetti, e rispetto dei limiti di circolazione previsti dal Codice della Strada.
Il nodo dei privati
Le società di sharing sostengono di essere già assicurate e controllate da tempo. Il problema, secondo gli operatori del settore, riguarda soprattutto i monopattini privati: circa un milione di proprietari dovranno adeguarsi alla nuova normativa. Gli operatori dello sharing criticano anche l’accumulo di obblighi in pochi mesi, tra casco, contrassegno e Rc, sostenendo che il rischio è colpire i servizi regolati mentre restano più difficili da controllare i mezzi privati non conformi.
Perché si è arrivati all’obbligo
La stretta nasce dalla crescita della micromobilità e dall’aumento degli incidenti. Aci parla di 3.895 incidenti, 23 decessi e 3.751 feriti nell’ultimo anno considerato, numeri che hanno spinto il legislatore a intervenire con norme più severe.

Il monopattino elettrico resta un mezzo leggero, economico e utile per gli spostamenti brevi in città. Ma proprio la sua diffusione impone regole più chiare: identificare il mezzo, sapere chi lo guida, garantire il risarcimento dei danni e ridurre i comportamenti pericolosi.
Cosa fare prima del 16 luglio
Chi possiede un monopattino deve verificare tre cose: avere il contrassegno identificativo, stipulare una Rc Auto specifica collegata a quel contrassegno e portare con sé il certificato assicurativo, in formato digitale o cartaceo, per esibirlo in caso di controllo. Alcune compagnie hanno già predisposto prodotti dedicati; dal 16 luglio, secondo Consap, le imprese assicuratrici sono tenute a rendere disponibili le coperture Rc Auto per i monopattini.