Internazionale

Chang’e-7, la Cina verso una nuova missione lunare

Assemblaggio e collaudi sono conclusi; ora partiranno verifiche tecniche, test congiunti e rifornimento del vettore.

Il complesso formato dalla sonda Chang’e-7 e dal razzo vettore Long March-5 Y14 è stato trasferito nell’area di lancio del sito di Wenchang, nella provincia meridionale cinese di Hainan. L’operazione, eseguita in posizione verticale, rappresenta uno dei passaggi preparatori in vista della partenza.

Secondo quanto comunicato dalla China Manned Space Agency, il lancio è previsto a tempo debito. La sonda e il vettore erano arrivati nella base rispettivamente ad aprile e luglio, completando successivamente le attività di assemblaggio e i collaudi necessari alla preparazione del complesso.

Le verifiche prima della partenza

La stessa agenzia spaziale ha riferito che le strutture e le apparecchiature del sito di lancio risultano in buone condizioni. Prima del decollo saranno eseguiti i controlli funzionali, i test congiunti tra i diversi sistemi e il rifornimento di propellente, secondo il programma operativo previsto.

La missione punta a compiere progressi in alcune tecnologie considerate centrali per l’esplorazione della superficie del satellite. Tra gli obiettivi figurano l’atterraggio morbido ad alta precisione, gli spostamenti mediante arti, i balzi e l’analisi dei crateri che restano permanentemente in ombra.

Indagini sul polo sud

Il programma prevede un’attività articolata in più fasi: operazioni in orbita, discesa e atterraggio, esplorazione con un rover e spostamenti mediante balzi. Questo approccio consentirà di raccogliere dati sull’ambiente e sulle risorse del polo sud, una delle aree di maggiore interesse per i programmi di esplorazione.

La missione Chang’e-7 comprenderà inoltre forme di cooperazione internazionale. Non sono stati forniti ulteriori dettagli sui tempi esatti del lancio, che resterà subordinato al completamento delle verifiche tecniche e delle procedure di rifornimento presso la base di Wenchang.