Le capsule di caffè in alluminio si riciclano nel sacco giallo, la Brianza tra i primi territori

Un nuovo modello di raccolta differenziata estende il conferimento degli imballaggi esausti ai Comuni serviti da Gelsia Ambiente

Le capsule di caffè in alluminio si riciclano nel sacco giallo, la Brianza tra i primi territori

Da oggi nei 27 Comuni serviti da Gelsia Ambiente le capsule di caffè esauste in alluminio possono essere conferite direttamente nel sacco della raccolta differenziata, insieme agli altri imballaggi di plastica e metalli. Il nuovo sistema di conferimento, che semplifica la gestione domestica dei rifiuti per i residenti e amplia le possibilità di recupero dell’alluminio, è stato annunciato in Brianza nella giornata di mercoledì 24 giugno 2026.

La Brianza si colloca tra le prime aree geografiche in Italia ad adottare questo modulo pubblico, avviato lo scorso marzo nella città di Milano e reso operativo dalla filiera industriale integrata del Gruppo A2A. Il progetto nasce dall’alleanza tra A2A Ambiente, Consorzio Nazionale Imballaggi Alluminio (CIAL) e Nespresso, alla quale ha aderito Gelsia Ambiente. Il fulcro delle attività è l’impianto di selezione di Muggiano, situato alle porte di Milano, uno dei siti più avanzati del sistema impiantistico del Gruppo A2A.

La tecnologia di separazione a Muggiano

L’impianto utilizza un separatore a correnti parassite (ECS – Eddy Current Separator) che, tramite una fase di selezione, separa l’alluminio di piccole dimensioni dal resto del flusso di rifiuti per avviarlo a riciclo. Questa tecnologia rileva la frazione più fine e la sottrae alla perdita, inserendola in una filiera che prevede la fusione del metallo e la sua trasformazione in nuovi prodotti. Il risultato è frutto della collaborazione con Nespresso e CIAL, i quali hanno verificato l’efficacia del sistema di rilevamento.

L’alluminio può essere riciclato al 100% e riutilizzato all’infinito mantenendo invariate le sue caratteristiche. In un Paese povero di bauxite come l’Italia, il progetto contribuisce al fabbisogno interno di metallo e consente di risparmiare il 95% dell’energia altrimenti necessaria alla lavorazione della materia prima. A partire da agosto 2026 entrerà in vigore il regolamento europeo PPWR – Packaging and Packaging Waste Regulation – che riconoscerà le capsule come imballaggi, introducendo il loro conferimento nella raccolta differenziata. Oggi, secondo la normativa vigente, le capsule sono destinate alla raccolta indifferenziata per via della loro struttura mista, ma la tecnologia di Muggiano anticipa questa transizione.

Le dichiarazioni dei responsabili della filiera

“Il livello di raccolta differenziata raggiunto da Gelsia Ambiente è già oggi tra i più elevati a livello nazionale. Questo intervento rappresenta un ulteriore tassello nel percorso di miglioramento continuo della qualità della raccolta, reso possibile dalla rete impiantistica e dalle competenze che A2A mette a disposizione del territorio. L’appartenenza al Gruppo consente infatti a Gelsia Ambiente di garantire ai Comuni brianzoli la gestione completa dell’intero ciclo dei rifiuti, che parte dalla raccolta sul territorio fino al trattamento e al recupero finale di ogni frazione”, dichiara Cristina Fusco, Direttore Generale di Gelsia Ambiente.

“Per rimanere ai vertici d’Europa nel riciclo del packaging in alluminio, è essenziale che le capsule del caffè, data la loro diffusione, vengano gestite e conferite in raccolta differenziata insieme a tutti gli altri imballaggi, come: Lattine per bevande, vaschette e scatolette per il cibo, tubetti per creme e pomate, bombolette spray, tappi e chiusure. In questi anni abbiamo raggiunto livelli che in media si assestano sul 70%, fra i migliori in Europa, ma possiamo fare di più E con le capsule del caffè in alluminio, ricordiamo esauste ma non svuotate, potremo raggiunge livelli ancora più alti. Grazie a Gelsia Ambiente, fra i primi in Italia ad aver scelto di procedere in tal senso, ben prima che la normativa europea diventasse obbligatoria”, aggiunge Stefano Stellini, Direttore Generale CIAL.

“L’estensione del sistema rappresenta un passaggio importante perché ci permette di rendere il riciclo sempre più accessibile a un numero crescente di cittadini. Dopo Milano, questa una nuova area che coinvolge oltre 450.000 persone, a conferma della rilevanza di lavorare in modo sinergico con i partner del territorio. Forti di un’esperienza costruita in oltre 15 anni con il nostro sistema dedicato “Da Chicco a Chicco”, il nostro obiettivo è mettere a disposition soluzioni diverse e complementari, che si affiancano e si rafforzano tra loro, per rendere il riciclo delle capsule sempre più immediato e accessibile”, spiega Matteo Di Poce, Sustainability Expert di Nespresso Italiana. L’iniziativa sarà accompagnata da una campagna informativa istituzionale stradale, cartacea e digitale sviluppata da Gelsia Ambiente e CIAL con il supporto di Nespresso.