La provincia del Verbano-Cusio-Ossola ha richiamato l’attenzione dei cittadini sul rispetto delle disposizioni in vigore durante lo stato di massima pericolosità per gli incendi boschivi, dichiarato dalla Regione Piemonte sull’intero territorio regionale. Il provvedimento introduce limitazioni rigorose per ridurre il rischio di inneschi, soprattutto nelle aree vicine a boschi, terreni arbustivi e pascoli.
Le attività vietate
Entro una distanza di 100 metri dalle aree boscate, arbustive e pascolive non è consentita alcuna attività che possa provocare, anche potenzialmente, l’avvio di un incendio. Il divieto riguarda l’accensione di fuochi, l’utilizzo di fuochi pirotecnici e il brillamento di mine.
Non possono inoltre essere impiegati apparecchi a fiamma o strumenti elettrici per il taglio dei metalli, né attrezzature capaci di produrre faville o brace. Le prescrizioni vietano anche di fumare o disperdere mozziconi e fiammiferi accesi, comportamenti che possono diventare particolarmente pericolosi in presenza di vegetazione secca.
Veicoli, fiamme e sanzioni
Le limitazioni comprendono il divieto di lasciare veicoli a motore incustoditi a contatto diretto con materiale vegetale combustibile. È inoltre vietata qualsiasi fiamma libera che non possa essere controllata nel tempo e nello spazio. Le disposizioni si applicano senza deroghe rispetto ai divieti generali previsti durante la fase di massima pericolosità.
Il mancato rispetto delle prescrizioni comporta l’applicazione delle sanzioni amministrative stabilite dalla normativa regionale in materia di incendi boschivi. Lo stato di allerta e le relative restrizioni resteranno in vigore fino all’adozione di un successivo provvedimento di revoca da parte della Regione Piemonte.