Internazionale

Nuova scossa al largo di Flores, l’Indonesia resta in emergenza

Ipocentro: 18 chilometri; nessun allarme tsunami, magnitudo 5,6

Una nuova scossa di magnitudo 5,6 è stata registrata al largo delle coste dell’Indonesia alle 2.46 ora italiana. Il dato è stato riportato dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, che ha localizzato l’ipocentro a 18 chilometri di profondità. Non è stato attivato alcun allarme tsunami.

Una sequenza ancora in corso

Il movimento tellurico si inserisce nella sequenza sismica che da giorni interessa l’arcipelago. L’emergenza è iniziata con il terremoto di magnitudo 7,7 che sabato 15 agosto ha colpito la provincia di Nusa Tenggara Orientale, sull’isola di Flores. Il sisma principale ha provocato almeno 53 vittime e oltre 130 feriti, secondo il bilancio diffuso finora.

Nelle zone più vicine all’epicentro le condizioni restano difficili. Le squadre impegnate nei soccorsi continuano a cercare eventuali superstiti sotto le macerie, mentre frane e danni alle infrastrutture rendono più complicati gli spostamenti e il raggiungimento delle aree colpite. Le operazioni proseguono in un contesto segnato dalla necessità di assistere la popolazione e distribuire gli aiuti.

Oltre 1.500 repliche

Circa 5.000 persone sono state costrette a lasciare le proprie abitazioni e hanno trovato riparo in strutture temporanee. Dopo la scossa principale, per la quale era stata diramata un’allerta tsunami poi revocata, sono state registrate centinaia di repliche, alcune caratterizzate da forte intensità.

Secondo le autorità indonesiane, dall’inizio dell’emergenza le scosse di assestamento sono ormai quasi 1.600. Il terremoto del 15 agosto è considerato il più grave avvenuto nel Paese dal sisma che nel 2022 colpì Cianjur, sull’isola di Giava. La provincia di Nusa Tenggara Orientale è stata dichiarata in stato di emergenza e migliaia di militari e agenti di polizia sono stati mobilitati per le attività di soccorso e per la distribuzione degli aiuti.