Settimo Torinese (TO)

Apre il cicloposteggio di piazza Schiapparelli: come fare domanda

Lo spazio sarà operativo da mercoledì ma già da oggi, lunedì 13, è possibile presentare online la propria richiesta di accesso

Apre il cicloposteggio di piazza Schiapparelli: come fare domanda

Apre il cicloposteggio di piazza Schiapparelli che si aggiunge a quello di via della Repubblica. Da oggi, lunedì 13 luglio 2026, si può fare domanda.

Apre il cicloposteggio

Da mercoledì 15 luglio 2026 a Settimo sarà attivo il nuovo cicloposteggio comunale di piazza Schiapparelli, che si aggiunge a quello già presente in via della Repubblica. Un servizio gratuito pensato dall’Amministrazione per chi sceglie la bicicletta negli spostamenti quotidiani.

Il servizio, infatti, come sottolinea Palazzo Civico, rappresenta un passo in più per favorire una mobilità sempre più sostenibile, offrendo un’alternativa a chi si sposta in città sulle due ruote.

Come fare domanda

Dalle 12 di oggi, lunedì 13 luglio 2026, è possibile presentare online le domande di accreditamento. L’accesso ai cicloposteggi sarà possibile, però, solo a partire dal 15 luglio, dopo aver ricevuto la conferma dell’accreditamento.

Contestualmente, sempre mercoledì 15, scadranno anche gli accrediti per il cicloposteggio di via della Repubblica: anche gli utenti già registrati dovranno presentare una nuova domanda. Il modulo consente di scegliere uno solo dei due cicloposteggi disponibili e gli accrediti saranno rilasciati in ordine di arrivo fino a esaurimento dei posti. Tutte le informazioni, il modulo di richiesta e le modalità di utilizzo saranno disponibili sul sito del Comune.

Una scelta green

«Ampliare la rete dei cicloposteggi significa rendere più semplice scegliere la bicicletta per gli spostamenti quotidiani». Così, l’assessore alla Mobilità, Arnaldo Cirillo, definisce la scelte green di potenziare i servizi che erano già presenti in città.

«È un servizio concreto che accompagna le politiche del Comune per una mobilità più sostenibile e attenta alla qualità della vita», aggiunge Cirillo.