Segrate (MI)

Centinaia di persone in chiesa per l’ultimo saluto all’amato don Felice

La chiesa di San Felice ha ospitato la celebrazione per l'ultimo addio al sacerdote, per 22 anni parroco a Seggiano, colto da malore domenica durante una celebrazione eucaristica

Centinaia di persone in chiesa per l’ultimo saluto all’amato don Felice

La chiesa parrocchiale di San Felice a Segrate non è stata sufficiente per contenere l’affetto e l’amore dei fedeli nei confronti di don Felice Terreni, sacerdote scomparso domenica a 77 anni. Centinaia di persone provenienti da Segrate, da Seggiano e dalle altre parrocchie dove ha prestato servizio (Milano, Cesano Boscone e Siziano) hanno voluto essere presenti per dare l’ultimo saluto al presbitero.

In centinaia per l’ultimo saluto

Oggi, martedì 7 luglio 2026, è stato celebrato il funerale di don Felice, sacerdote venuto a mancare domenica 5 luglio dopo aver accusato un malore durante la funzione eucaristica del venerdì. Una morte arrivata all’improvviso che ha lasciato senza parole e attoniti i fedeli delle sue comunità, parrocchiani che erano rimasti profondamente legati a quel sacerdote così sui generis. Un prete Felice, di nome e di fatto, come amava definirsi, un uomo che non ha mai disdegnato la compagnia, il buon cibo e la preghiera, che passava non solo dalle funzioni “canoniche”, ma anche dall’ascolto e dal coinvolgimento nella vita quotidiana delle persone.

Le stesse che hanno voluto salutarlo per l’ultima volta. A sottolineare il legame con le città in cui ha portato avanti il suo ministero, la presenza dei gonfaloni di Pioltello e Segrate, con il sindaco segratese Francesco Di Chio e il vicesindaco di Piotello Saimon Gaiotto presenti con indosso la fascia tricolore.

Il testamento spirituale di don Felice

Tantissimi i sacerdoti che hanno voluto accompagnarlo nell’incontro con il Padre, a cominciare dagli attuali parrochi di Pioltello, Seggiano e Limito don Giacomo Roncari e don Alberto Galimberti. Ma con loro erano presenti anche i compagni di Messa di don Felice e coloro che hanno condiviso con lui il ministero. In rappresentanza dell’arcivescovo Mario Delpini, che non è potuto essere presente, il vicario episcopale don Antonio Novazzi, che ha celebrato la funzione e ha letto una lettera del monsignore.

Ma è stato lo stesso don Felice che ha voluto lasciare un ultimo messaggio al suo popolo, come era solito fare attraverso i video che condivideva quotidianamente tramite Whatsapp dal tempo della pandemia, piccole riflessioni e momenti di preghiera cui non ha rinunciato sino al suo ultimo giorno  in questa terra.

Ringrazio il Signore di avermi chiamato a essere presbitero – ha scritto nel suo testamento spirituale – Ho cercato di essere un cristiano. Non so se ci sono riuscito, il giudizio è in mano al Signore.