Arriva in Regione Lombardia la relazione di cinque pagine contenente quanto emerso dalla visita ispettiva del Ministero della Salute all’Ospedale San Raffaele di Segrate.
Cosa era accaduto
La vicenda aveva colpito il nosocomio tra il 5 e il 7 dicembre 2025 nei reparti di Medicina ad alta intensità, Medicina di cure intensive e Admission room. A causa della carenza di organico, l’assistenza infermieristica era stata affidata a una cooperativa esterna. Tuttavia, il personale impiegato è risultato impreparato, commettendo gravi errori sia nella somministrazione di alcuni farmaci che nell’uso delle apparecchiature mediche. Nonostante i primi allarmi fossero emersi internamente tramite e-mail, il mancato intervento della direzione ha causato disservizi tali da imporre la temporanea chiusura di un reparto e il trasferimento dei ricoverati. A seguito di tali eventi, il 28 e 29 gennaio 2026 il Ministero della Salute è intervenuto con una visita ispettiva. La relazione ufficiale è ora al vaglio di Regione che dovrà valutarne sia il contenuto che le effettive richieste da avanzare alla struttura ospedaliera.
Le 24 criticità: carenze d’organico e mancata formazione
Dall’analisi della situazione i tecnici del Ministero hanno evidenziato una «macro-criticità strutturata e persistente nella dotazione infermieristica» sentita da diversi mesi e potenzialmente rischiosa per la salute dei pazienti.
Il documento sottolinea che gli infermieri della cooperativa non erano adeguatamente formati per contesti così complessi; inoltre, le persone che avevano frequentato i corsi di formazione non corrispondevano a quelle entrate effettivamente in turno. Tra i punti salienti emersi dall’ispezione si evidenzia sia la mancanza di azioni preventive per colmare le carenze organiche, sia problemi di comunicazione e gestione tra le direzioni. Sembra infatti che né l’amministratore delegato Francesco Galli (che si è successivamente dimesso) abbia coinvolto il direttore sanitario Roberts Mazzuconi nella scelta di affidare reparti ad alta intensità a una cooperativa esterna, né che Mazzuconi, a sua volta, abbia segnalato formalmente le criticità all’amministratore.
Le 18 proposte del Ministero
Nella relazione il Ministero della Salute ha formulato anche 18 indicazioni operative per riorganizzare l’assistenza al paziente. In particolare si richiede di rafforzare la dotazione infermieristica introducendo un rapporto minimo tra infermieri e pazienti, studiato in base alla complessità del reparto. Si evidenzia inoltre la necessità di applicare criteri più rigidi nell’esternalizzazione dei servizi, verificando le altre cooperative attive nella struttura ed eseguendo simulazioni organizzative prima dell’immissione in turno.
Sotto il mirino anche i carichi di lavoro degli infermieri. Secondo il ministero deve essere ripensato anche il modo di lavorare con pause obbligatorie, e più turnazioni nei reparti che richiedono maggiore impegno e fatica. Tra i suggerimenti anche l’attivazione di un programma di supporto psicologico per gli operatori.
Spetterà ora a Regione Lombardia valutare il documento ministeriale e determinare i tempi e le modalità con cui l’Ospedale San Raffaele dovrà adempiere alle prescrizioni individuate.