La Bergamasca torna a fare i conti con il fenomeno delle truffe ai danni dei cittadini, in particolare degli anziani.
Dopo gli episodi registrati negli ultimi mesi, una nuova segnalazione ha fatto scattare l’allerta nella zona fra Sedrina e Zogno,
Secondo le segnalazioni, un uomo si presenterebbe alle abitazioni fingendosi un carabiniere per conquistare la fiducia delle potenziali vittime. Le rispettive Amministrazioni comunali, su indicazione dell’Arma, hanno invitato la popolazione a prestare la massima attenzione e a segnalare immediatamente qualsiasi situazione sospetta.
L’allerta tra le frazioni Pratomano e Stabello
Oggi (venerdì 31 luglio) il maresciallo capo dei Carabinieri di Zogno, Filippo Zamboni, ha contattato i sindaci Stefano Micheli e Giuliano Ghisalberti per informarli di alcuni tentativi di truffa segnalati tra la frazione di Pratomano, a Sedrina, e quella di Stabello, a Zogno.
L’avviso riguarda in particolare la zona di via Camanecchio, dove sarebbe stato notato un uomo di alta statura che si spaccia per appartenente all’Arma con l’obiettivo di raggirare i residenti.
I consigli per evitare i raggiri
Dopo la segnalazione, il Comune di Sedrina ha diffuso un messaggio rivolto soprattutto alle persone anziane e a chi vive solo, ricordando alcune semplici regole di sicurezza.
L’invito è quello di non aprire la porta a persone di cui non si conosce con certezza l’identità e di non far entrare sconosciuti nelle proprie abitazioni.
L’amministrazione ricorda inoltre che i Carabinieri e le altre Forze dell’Ordine non effettuano controlli a domicilio su contanti, gioielli o altri beni di valore e non chiedono mai denaro ai cittadini.
In caso di dubbi, movimenti sospetti o visite inattese, la raccomandazione è di contattare immediatamente il 112.
Zogno rilancia l’avviso come precauzione
Anche il Comune di Zogno ha scelto di pubblicare la comunicazione sul proprio sito istituzionale come misura di prevenzione: «Non abbiamo avuto notizia di casi nel nostro Comune» – ha voluto precisare il sindaco Ghisalberti.
«Serve una comunità organizzata»
Il sindaco di Sedrina Micheli, ha spiegato il valore della collaborazione tra cittadini e istituzioni nella prevenzione di questi episodi: «Come ripeto spesso durante gli incontri pubblici, per sconfiggere la criminalità dobbiamo diventare una comunità organizzata. Dobbiamo collaborare, segnalare ogni situazione sospetta e fare rete con le Forze dell’Ordine. Solo così possiamo proteggere le persone più fragili e contrastare questi raggiri».
L’appello finale delle due amministrazioni è quello di condividere il più possibile l’avviso con familiari, vicini di casa e conoscenti, soprattutto con gli anziani, che restano tra gli obiettivi preferiti di chi mette in atto questo genere di truffe.