La provincia di Verona si colloca al 21esimo posto in Italia per presenza di alunni senza cittadinanza italiana nelle scuole. È quanto emerge da un’elaborazione del Sole 24 Ore sui dati del ministero dell’Istruzione e del merito relativi all’anno scolastico 2024/2025.
Nel territorio scaligero gli studenti stranieri rappresentano il 17,5% degli iscritti, una percentuale superiore alla media nazionale, ferma all’11,8%. Il dato colloca Verona tra le province italiane con la maggiore incidenza di alunni stranieri, anche se distante dalle prime posizioni della graduatoria.
La crescita in cinque anni
Il confronto con l’anno scolastico 2019/2020 evidenzia un aumento di 1.609 studenti stranieri nelle scuole veronesi, pari a una crescita del 7,9%. Le province con gli incrementi più marcati sono Prato, con il 29,4%, Piacenza e Imperia.
Di segno opposto l’andamento degli alunni italiani. Nello stesso periodo, in provincia di Verona, sono diminuiti di 8.289 unità, con una flessione del 7,4%. La dinamica locale riflette una tendenza nazionale: in cinque anni gli studenti italiani sono calati di circa 612mila, mentre quelli stranieri sono aumentati di oltre 83mila.
Il quadro regionale e il nuovo limite
La trasformazione della popolazione scolastica è legata alla crescita degli alunni stranieri e, parallelamente, al calo delle nascite e degli iscritti italiani. In Veneto, anche Venezia registra una presenza elevata, con il 17% di studenti stranieri e il 24esimo posto nella classifica nazionale.
Il fenomeno si inserisce inoltre nel contesto del nuovo decreto Scuola, entrato in vigore il 1° ottobre 2026. Il provvedimento introduce un limite del 30% di studenti stranieri per classe, con alcune eccezioni. La soglia sarà applicata a partire dall’anno scolastico 2027/2028.