Oristano (OR)

Scuola Alagon, studenti fuori per il forte odore nei locali

Dopo la sanificazione restano dubbi sulle condizioni dell’edificio e sulle cause dell’emergenza

Nuovi disagi alla scuola secondaria di primo grado Leonardo Alagon di Oristano, riaperta dopo una giornata di chiusura disposta per consentire interventi di pulizia, disinfezione e risanamento. Alla ripresa delle lezioni, il forte odore presente nei locali ha costretto a far uscire gli studenti dall’edificio. Parte del personale scolastico si è presentata al lavoro indossando le mascherine.

Ragazzi fuori dalle aule e attività didattiche sospese o svolte in modo disordinato hanno caratterizzato la mattinata, mentre si attendeva l’arrivo del sindaco Massimiliano Sanna per un sopralluogo nella struttura. Restano da chiarire l’origine dell’odore e le condizioni effettive degli ambienti dopo i trattamenti eseguiti durante la chiusura.

La chiusura dopo le infiltrazioni

La chiusura del 23 ottobre era stata decisa per permettere una pulizia approfondita dei locali del sottotetto e interventi di disinfezione estesi all’intero edificio. Il provvedimento era arrivato dopo le infiltrazioni d’acqua provocate dalle piogge del 9 e 10 ottobre e da quelle successive del 20 ottobre.

L’acqua aveva interessato il secondo piano e il sottotetto, mentre nella scuola sono in corso i lavori di rifacimento della copertura. L’intervento era stato considerato urgente proprio per affrontare le conseguenze delle infiltrazioni e ripristinare condizioni adeguate per la ripresa delle attività scolastiche.

Atteso il sopralluogo del Comune

La riapertura avrebbe dovuto segnare un ritorno alla normalità, ma il forte odore ha creato una nuova situazione di emergenza. L’allontanamento degli studenti e l’utilizzo delle mascherine da parte di alcuni lavoratori hanno riacceso le preoccupazioni già espresse dalla comunità scolastica.

Il sopralluogo del sindaco servirà a verificare quanto accaduto e a valutare le misure da adottare. La scuola Alagon era già stata al centro delle proteste degli studenti e delle richieste di chiarimento avanzate dalle famiglie. La nuova criticità riporta l’attenzione sulle condizioni dell’edificio e sui tempi necessari per arrivare a una soluzione.