Partecipare a un Open day può aiutare a valutare con maggiore consapevolezza una scuola superiore o un ateneo. L’incontro consente di visitare gli spazi, conoscere docenti e studenti e raccogliere informazioni che spesso non sono disponibili sui siti web o nelle brochure. L’articolo, pubblicato il 18 settembre 2026, propone una serie di domande da preparare prima della visita.
Che cosa chiedere ai docenti
Durante la giornata è possibile approfondire l’organizzazione del percorso formativo. Agli insegnanti si possono chiedere quali siano le materie previste, come siano distribuite le lezioni tra teoria e laboratori e quali competenze si acquisiscano al termine degli studi. È utile inoltre informarsi sulla presenza di progetti, stage, attività pratiche e sulle modalità di valutazione adottate durante l’anno.
Un altro aspetto riguarda il sostegno agli studenti in difficoltà. Tra le domande da porre rientrano quelle relative ad attività di recupero, tutoraggio e accompagnamento nel percorso. Per chi sta valutando un istituto superiore, può essere importante conoscere anche le opportunità disponibili dopo il diploma e gli eventuali collegamenti con ulteriori studi o con il mondo del lavoro.
Il punto di vista di chi frequenta
Gli studenti già iscritti possono offrire una prospettiva sulla vita quotidiana dell’istituto, spesso diversa da quella presentata durante le comunicazioni ufficiali. Si può chiedere se il rapporto con i docenti sia soddisfacente, se il carico di studio risulti equilibrato e quale materia richieda il maggiore impegno. Anche il clima tra gli studenti e la presenza di associazioni, gruppi o attività extrascolastiche sono elementi da approfondire.
Durante la visita conviene osservare anche gli ambienti. L’ordine e la cura delle strutture, la partecipazione alle attività, la dotazione dei laboratori e l’accessibilità di biblioteca, palestra e spazi comuni possono contribuire a formare un giudizio più completo. Anche la disponibilità del personale e il modo in cui vengono accolti i visitatori sono aspetti da tenere presenti.
La valutazione coinvolge spesso l’intera famiglia. I genitori possono chiedere informazioni sui rapporti tra scuola e famiglia, sulle modalità di comunicazione, sui servizi di trasporto, sulla sicurezza degli ambienti, sulle attività pomeridiane e sul supporto destinato agli studenti con bisogni specifici.
Per chi considera l’università, il confronto dovrebbe comprendere anche la possibilità di svolgere periodi di studio all’estero, i tirocini curriculari, i rapporti con le imprese, i servizi di orientamento e le opportunità di ricerca. Da verificare, infine, la presenza di tutor e servizi di supporto, utili per affrontare con maggiore consapevolezza il percorso accademico.