Padova (PD)

Marchesi e Scalcerle in piazza: «Vogliamo il riscaldamento»

Gli alunni segnalano infiltrazioni, muffa, plessi distanti e disagi nei trasporti in vista dell'appuntamento di venerdì.

Striscioni e cartelli sono comparsi davanti ai cancelli del liceo Marchesi e dell’Iis Scalcerle di Padova, in vista della manifestazione studentesca convocata per venerdì 16 ottobre dalla Rete degli Studenti medi di Padova. Le due scuole hanno annunciato la propria partecipazione all’iniziativa, nata per riportare l’attenzione sulle condizioni degli edifici scolastici e sulle difficoltà che incidono ogni giorno sul diritto allo studio.

Tra le richieste degli studenti figurano il ripristino del riscaldamento nel blocco mensa dello Scalcerle, la possibilità di usufruire di permessi per l’uscita anticipata quando gli autobus non attendono gli studenti e la riapertura dei bagni. Gli slogan esposti davanti agli istituti sintetizzano disagi strutturali e organizzativi che, secondo la Rete, interessano una parte rilevante della comunità scolastica.

Le criticità del liceo Marchesi

Alice Congiu, coordinatrice della Rete degli Studenti medi di Padova, ha spiegato che la mobilitazione vuole chiedere un cambiamento immediato. Nel mirino ci sono le strutture ritenute inadeguate, difficili da vivere e, in alcuni casi, potenzialmente pericolose. La rappresentante del Marchesi ha descritto una scuola distribuita in quattro sedi, due delle quali, quella centrale di via Codalunga e quella di via P. Bronzetti, presenterebbero infiltrazioni d’acqua, muffa e un impianto di riscaldamento obsoleto.

La frammentazione dei plessi, collocati a distanza tra loro, aggiunge secondo gli studenti ulteriori difficoltà logistiche. Laboratori e attività di scienze motorie richiedono spostamenti continui, con ricadute sull’organizzazione quotidiana. Da tempo il problema è stato segnalato alla Provincia, che circa un anno e mezzo fa ha avviato un progetto di riqualificazione dell’ex Istituto Configliacchi, in via G. Reni, destinato a diventare una sede più adeguata. Gli studenti lamentano però che, da allora, non sarebbero stati compiuti ulteriori passi avanti.

Il blocco mensa dello Scalcerle

La protesta coinvolgerà anche l’Iis Scalcerle, dove alcune classi svolgono le lezioni nel blocco mensa, una struttura separata dal corpo principale dell’istituto. La studentessa Emilia Bigi ha riferito che l’edificio è privo di riscaldamento e che durante l’inverno le temperature possono diventare particolarmente basse, anche al di sotto dei limiti previsti dalla legge.

Gli studenti segnalano inoltre episodi di allagamento dovuti alla pioggia e alle infiltrazioni. Per la rappresentante, un ambiente con queste caratteristiche non dovrebbe essere utilizzato per le lezioni: gli spazi destinati all’apprendimento dovrebbero essere sicuri, accessibili e dignitosi. La manifestazione di venerdì sarà quindi l’occasione per chiedere interventi sugli edifici e misure capaci di ridurre anche i costi e le difficoltà legati alla frequenza scolastica, ai trasporti pubblici e alla gestione dei diversi plessi.