Lecco (LC)

Denatalità, entro il 2040 quasi due milioni di studenti in meno

La Fondazione Agnelli ipotizza contraccolpi su classi e organici; a Lecco iscrizioni in discesa in primaria e medie.

La denatalità potrebbe avere effetti rilevanti sul sistema scolastico italiano nei prossimi anni. A indicarlo è l’esercizio previsivo della Fondazione Agnelli intitolato L’inverno demografico della scuola, elaborato sulla base delle previsioni Istat relative alla popolazione residente nel 2025.

Secondo la simulazione, entro il 2040 l’Italia potrebbe contare quasi due milioni di studenti in meno. La popolazione tra zero e 18 anni passerebbe da 9.357.000 a 7.382.000 persone, con una riduzione del 21 per cento rispetto ai valori attuali. Se gli altri fattori restassero invariati, il calo demografico avrebbe conseguenze anche sulla composizione delle classi e sull’organico degli istituti.

Le conseguenze su classi e organici

Il report stima una possibile diminuzione di 166.413 insegnanti rispetto ai 721.328 previsti nel 2025, pari al 23,10 per cento. Mantenendo inoltre le attuali modalità di formazione delle classi, entro il 2040 si potrebbe registrare una riduzione di circa 94.699 classi. La Fondazione precisa che si tratta di una proiezione legata esclusivamente all’andamento demografico e che i risultati potrebbero cambiare in base alle decisioni politiche sulla distribuzione degli studenti e del personale.

La simulazione considera anche le migrazioni interne ed esterne e le differenze tra Nord-est, Nord-ovest, Centro e Mezzogiorno, prevedendo un progressivo ampliamento dei divari territoriali. Tra le possibili risposte vengono indicate una maggiore apertura delle scuole nel pomeriggio, classi meno numerose e il rafforzamento del sostegno.

Il quadro delle iscrizioni a Lecco

I dati forniti dalla giunta comunale sulla situazione dell’anno scolastico 2026/27 a Lecco confermano una tendenza al calo, seppure con intensità diversa tra i vari ordini di scuola. Nelle primarie le iscrizioni sono 1.966, contro le 2.046 del 2025/26, con una diminuzione di 80 alunni. Nelle secondarie di primo grado il dato scende a 1.515, rispetto ai 1.584 dell’anno precedente, con 69 iscritti in meno.

In controtendenza la scuola dell’infanzia, che registra 1.087 iscrizioni per il 2026/27, quattro in più rispetto alle 1.083 dell’anno scolastico 2025/26. L’assessora all’Istruzione, educazione e famiglia Angela Fortino ha spiegato che anche a Lecco è stato rilevato un calo degli alunni in ogni ordine e grado, invitando però alla cautela sulle proiezioni a quindici anni.

Secondo Fortino, la denatalità non può essere considerata soltanto una questione statistica, ma riguarda anche la fiducia delle famiglie nel futuro e il modo di concepire la famiglia. L’amministrazione comunale intende quindi valorizzare i nuclei familiari e promuovere misure capaci di agevolare un’inversione di tendenza, pur riconoscendo che gli interventi economici da soli potrebbero non modificare una dinamica definita soprattutto culturale e personale.