Le facce dei volontari erano illuminate più che altro da lampi e fulmini, la mattina di domenica 19 aprile, ore 5.30, dopo mesi di preparativi nei ritagli di tempo rubati agli affetti, ai diletti e spesso anche al lavoro. Occhi puntati sulle app del meteo, con frasi del tipo «Dai, secondo 3bMeteo adesso smette», o «il radar di MeteoSwiss dice che dalle 8 la perturbazione se ne va, ma molti nel frattempo potrebbero rinunciare». La certezza di aver fatto tutto al meglio, nelle settimane precedenti, per offrire un’organizzazione che mantenesse fede all’ottima fama della Camozzi Running (ma anche di più), accompagnata dallo spirito di gruppo di gente che pensa positivo, anche quando grandina sulle proprie certezze, ha comunque riportato il sereno.
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Non meteorologico, almeno non del tutto: la pioggia se n’è andata solo alle 8.30 circa, i tuoni sono proseguiti per un bel po’. Ma la gente pian piano si è convinta a dar credito a quel gruppo un po’ sognatore di genitori, insegnanti, realtà del territorio e sponsor che hanno sposato il progetto. Un progetto che ha portato a una proposta ricchissima, a partire dal pacco gara pieno di gadget e di idee, con maglietta dedicata. Già le prevendite avevano superato quota seicento: un risultato che avrebbe permesso comunque di tenere i conti in ordine, qualunque fosse stato il meteo e la partecipazione reale. Ma sarebbe mancata la forza della comunità, nel giorno decisivo, e l’afflato socializzante e pedagogico. Fortunatamente non è andata così: le foto lo spiegano meglio di mille parole.
Presenti alla partenza anche l’assessora a Politiche sociali e sport, Marcella Messina, e Marzia Marchesi, assessora a Servizi per l’infanzia, educativi e scolastici. «Perché una scuola funzioni non bastano buoni insegnanti e un buon dirigente, ma serve anche un comitato genitori disponibile a collaborare, anche dal punto di vista creativo, per generare opportunità nuove per stare insieme», ha detto Marchesi. E poi Messina: «Mi associo al ringraziamento per gli organizzatori: una bella comunità educante, sportiva, e l’esempio concreto di come anche l’attività motoria possa unire e aggregare».
Dopo il countdown dato dal dirigente Paolo Zoppetti, la partenza di gruppo sui due percorsi da 6 e 12 km. Con ristori, cacce al tesoro preparate dalle maestre, fotografi in azione per immortalare le facce felici di chi ci ha creduto. Al termine, alla secondaria Camozzi, la festa grande: ristoro finale con panini, dolci, gelato artigianale, bibite e prodotti tipici, stand degli sponsor, birra alla spina, massaggi, premiazione dei gruppi più numerosi e lotteria per tutti gli iscritti. Alle due, a bocce ferme, quando i volontari avevano quasi rimesso in ordine il giardino della scuola, è arrivato un altro temporale. Abbracci fugaci e via. Di corsa, col sorriso.