Capannori (LU)

Capannori, la primaria chiede il recupero del vecchio plesso

Il personale propone un organismo con famiglie e territorio per affrontare carenze strutturali e servizi mancanti

La scuola primaria Amalia Bertolucci Del Fiorentino di Capannori si trova in un edificio di nuova costruzione, operativo dall’anno scolastico 2025/26, ma secondo il personale scolastico presenta ancora diverse criticità. La struttura, spiegano gli operatori, è stata progettata per accogliere dieci classi, mentre le esigenze dell’istituto ne richiedono quindici. Le cinque classi mancanti sono state quindi ricavate in ambienti adattati provvisoriamente alla didattica, con spazi ritenuti insufficienti rispetto alle dimensioni e alle necessità della popolazione scolastica, che conta circa 300 alunni.

La richiesta di un comitato

Per affrontare la situazione, il personale chiede l’istituzione di un comitato formato da scuola, famiglie e territorio. L’obiettivo è sollecitare la ristrutturazione della parte più vecchia della primaria in tempi brevi, come previsto dal progetto iniziale. Il recupero consentirebbe di restituire alla comunità aule, laboratori e una palestra, spazi considerati necessari per una scuola con orario a tempo pieno.

Tra le principali preoccupazioni indicate dagli insegnanti ci sono le esigenze degli alunni con bisogni educativi speciali e con disabilità psicofisiche. La scuola ospita infatti il Centro territoriale di supporto per l’inclusione e, secondo il personale, dovrebbe poter disporre di ambienti adeguati allo svolgimento di attività specifiche. La carenza di spazi viene quindi considerata particolarmente problematica per garantire un’organizzazione didattica rispondente alle diverse necessità degli studenti.

Educazione motoria e spazi comuni

Un altro punto segnalato riguarda l’assenza di una palestra interna. Le lezioni di educazione motoria si svolgono nel salone parrocchiale, utilizzato anche per le attività della comunità. Il locale, riferisce il personale, non è sempre disponibile in condizioni adeguate fin dalla prima ora e non risulta pienamente funzionale alle attività previste. Inoltre, deve essere raggiunto a piedi, con difficoltà nello spostamento dei materiali necessari per le lezioni.

Le giornate di pioggia aggraverebbero ulteriormente i disagi. Alcuni alunni con patologie gravi, spiegano gli operatori, non riescono a raggiungere il salone e gli altri bambini rientrano talvolta in classe bagnati, con la necessità di cambiarsi o asciugarsi. Una situazione che, secondo la scuola, comporta difficoltà anche per le famiglie.

Il personale segnala inoltre la mancanza di una biblioteca scolastica, che nella precedente organizzazione rappresentava uno spazio centrale e molto utilizzato. Anche le aree verdi esterne sarebbero state ridotte con la realizzazione del nuovo edificio e non ancora ripristinate. Per una scuola frequentata per 40 ore settimanali, la disponibilità di ambienti interni ed esterni adeguati viene ritenuta essenziale per consentire agli alunni libertà di movimento, attività didattiche e momenti di espressione in condizioni appropriate.