Cantu' (CO)

A lezione di fisica sul tavolo da biliardo

Il laboratorio coinvolge gli studenti di terza dello scientifico sportivo e di scienze applicate

A lezione di fisica sul tavolo da biliardo

Una stecca di biliardo per imparare la fisica è il nuovo progetto dell’istituto Sant’Elia di Cantù.
In questi giorni è partito il progetto «Impariamo la fisica con il biliardo», rivolto a tutte le classi terze del liceo scientifico a indirizzo sportivo e delle scienze applicate allo sport. A condurre il laboratorio è la professoressa Rosaria Lo Presti, docente di fisica ma anche giocatrice di biliardo tesserata F.i.s.b.b. Per il C.s.b. Nuovo Salotto di Como.

Il progetto

Spiega Lo Presti:

«L’idea è nata appunto perché sono sia un fisico che una giocatrice di biliardo a livello agonistico. Era qualche anno che cercavo di attivare il progetto, ma mancavano gli spazi. Ora invece, con le classi che ruotano, sono stati ricavati dei luoghi adatti per i due tavoli da biliardo e così siamo partiti».

L’istituto Sant’Elia, infatti, possiede dei tavoli appositi che vengono utilizzati dal gruppo della scuola. Ora questi tavoli verranno usati anche per le lezioni di fisica. L’idea di insegnare la fisica attraverso il gioco del biliardo non è una novità per Lo Presti, che in passato ha realizzato dei video fatti da lei per spiegare ai propri studenti alcune leggi fisiche attraverso il gioco sul tavolo verde.

Insegnare la fisica con il biliardo

«Ora invece abbiamo la possibilità di farlo in diretta. I ragazzi di terza saranno portati direttamente nell’aula con i biliardi e, stecca alla mano, attraverso l’esecuzione di tiri e la successiva analisi dei filmati, studieranno alcune leggi della fisica previste nel loro programma».

I temi trattati

Alcuni degli argomenti trattati sono la legge di conservazione della quantità di moto per gli urti elastici, la legge della riflessione, quella del moto del centro di massa di un sistema a due corpi e dell’effetto delle rotazioni sulle traiettorie. Prosegue la professoressa:

«Si tratta di argomenti all’interno del programma di terza e le lezioni saranno fatte in collaborazione con i docenti di disciplina delle altre classi. Ci sarà una parte interattiva nella quale i ragazzi “toccheranno con mano”, poi con il software tracker analizzeremo i video con i quali vedranno bene la meccanica degli urti e le rotazioni, ad esempio, ma anche gli attriti».

Un progetto sperimentale

Lo scopo delle lezioni è chiaro. Spiega Lo Presti:

«E’ un laboratorio che unisce lo sport alla fisica e alle competenze informatiche, visto il programma di analisi video utilizzato. Fisica e biliardo vanno molto d’accordo. Si pensa che il biliardo sia un gioco da bar buio e fumoso e voglio sfatare un po’ questo mito. Ad esempio io stessa gioco con una stecca particolare fatta in carbonio, realizzata da un’azienda il cui titolare, Marco Lombardo, è un fisico».

Il progetto al momento coinvolgerà quattro classi di terza per un paio di ore e terminerà il 23 febbraio. Conclude la professoressa:

«Lo proviamo in via sperimentale, poi se i ragazzi apprezzeranno si potrà pensare di aumentare le ore e strutturarlo diversamente il prossimo anno».