Piemonte

Quasi 1.200 spazzacamini per il raduno internazionale

Dal 4 al 7 settembre cortei, musica e memoria nella valle piemontese

Santa Maria Maggiore e la Valle Vigezzo si preparano a ospitare la 43esima edizione del Raduno Internazionale dello Spazzacamino. Da venerdì 4 a lunedì 7 settembre sono attesi quasi 1.200 partecipanti, indicati nella tradizione locale come rüsca o uomini neri, provenienti da diversi Paesi e pronti a tornare nella valle considerata la patria d’origine del mestiere.

Gli spazzacamini sfileranno con gli abiti da lavoro e gli strumenti utilizzati nella professione, legata alla storia economica e sociale dell’area alpina. La manifestazione è organizzata dall’Associazione Nazionale Spazzacamini insieme al Comune e alla Pro Loco di Santa Maria Maggiore, con il sostegno dell’Assessorato alla Cultura della Regione Piemonte e di altri enti del territorio.

Il ricordo dei piccoli rüsca

Il raduno propone anche un momento di memoria dedicato alla parte più dolorosa della storia degli spazzacamini. Nei decenni passati molti lavoratori della valle emigrarono verso il Nord Europa, mentre nel diciannovesimo secolo anche bambini vennero impiegati nella pulizia dei camini, in condizioni di sfruttamento e pericolo.

Sabato 5 settembre, a Malesco, sarà deposto un mazzo di fiori al monumento dedicato a Faustino Cappini, tredicenne ricordato come simbolo dei giovanissimi lavoratori coinvolti in questa attività. Nel pomeriggio il programma proseguirà a Druogno con una sfilata nel centro storico e la celebrazione della Messa.

La parata di domenica

Il momento principale dell’edizione 2026 sarà la grande parata di domenica 6 settembre, con partenza alle 10 lungo le vie di Santa Maria Maggiore. Il corteo riunirà oltre 1.100 spazzacamini in divisa, tra cui la delegazione olandese con il caratteristico abito bianco, gruppi musicali e, per la prima volta in apertura, il Gruppo Folkloristico Frustatori di Ferno.

Saranno presenti delegazioni da Germania, Svizzera, Danimarca, Svezia, Austria, Stati Uniti e Montenegro, quest’ultimo alla prima partecipazione. Non saranno invece presenti, a causa del conflitto in corso, i gruppi provenienti da Russia, Lituania, Ucraina e Moldavia. Al termine del percorso è prevista una rievocazione della pulitura dei camini con gli antichi attrezzi, sui tetti del Centro Culturale Vecchio Municipio e di Villa Antonia.

Il programma si aprirà venerdì sera con la Notte Nera, il concerto degli Yabadabadu alle 22 e lo spettacolo pirotecnico alle 23. Sabato sera la musica proseguirà al Parco di Villa Antonia. Domenica pomeriggio, dopo la sfilata, sono in calendario il concerto dell’Orchestra dei Giovani Musicisti Ossolani, diretta dal maestro Alberto Lanza, e le premiazioni.

La manifestazione terminerà lunedì 7 settembre con la gita delle delegazioni a Orta San Giulio e la sfilata conclusiva, prevista alle 16 lungo le vie del centro del borgo cusiano. Per raggiungere gli appuntamenti della domenica sarà attivo il servizio ferroviario della Vigezzina-Centovalli da Domodossola e Locarno.