L’unità di emodinamica interventistica della cardiologia dell’ospedale Santo Stefano di Prato celebra 25 anni di attività. Nel corso del quarto di secolo il servizio ha eseguito oltre 44mila tra esami diagnostici e interventi, accompagnando l’evoluzione delle tecniche e delle apparecchiature disponibili per il trattamento delle patologie cardiovascolari.
Oltre 30mila esami diagnostici
oltre 30mila esami diagnostici e più di 14mila procedure di rivascolarizzazione coronarica. L’unità è diretta da Anna Toso e nel tempo ha ampliato le proprie dotazioni con angiografi di nuova generazione, sistemi di imaging più evoluti e software destinati alla pianificazione e all’esecuzione degli interventi.
Un passaggio rilevante è rappresentato dalla collaborazione con l’Università di Careggi di Firenze, avviata da oltre dieci anni. Il rapporto ha consentito di estendere l’attività alla cardiologia interventistica strutturale, con più di 150 impianti percutanei di valvole aortiche, oltre alle procedure per la chiusura dei difetti interatriali e delle auricole.
Competenze e lavoro d’équipe
Alla crescita tecnologica si è affiancato lo sviluppo delle competenze professionali. Medici, tecnici e infermieri dell’emodinamica hanno maturato una specializzazione sempre maggiore lavorando insieme al personale della cardiologia, inserita nel Dipartimento delle specialistiche mediche diretto da Pasquale Palumbo.
Il venticinquesimo anniversario rappresenta quindi l’occasione per ripercorrere l’evoluzione del servizio e il lavoro dell’équipe. L’attività prosegue guardando alle possibilità offerte dalla medicina interventistica, con l’obiettivo dichiarato di rendere i trattamenti più mirati e personalizzati per i pazienti.