Liguria

Regione, confronto sulla Casa di comunità per il Levante savonese

Sindaci di sette Comuni valutano una sede baricentrica per rafforzare l’assistenza di prossimità nel comprensorio.

La realizzazione di una Casa di comunità nel Levante savonese è stata al centro di un incontro in Regione tra l’assessore regionale alla Sanità Massimo Nicolò e i sindaci dei Comuni del comprensorio. Il confronto è stato promosso dopo l’approvazione unanime, da parte del Consiglio comunale di Varazze, di un ordine del giorno dedicato al potenziamento dei servizi sanitari territoriali.

Il documento era stato presentato da Giacomo Robello, consigliere comunale del gruppo di minoranza Varazze Domani e commissario cittadino di Forza Italia. L’atto impegna il sindaco Luigi Pierfederici a farsi promotore, presso ATS Liguria, ASL 2 Savonese, Regione Liguria e assessorato regionale alla Sanità, di un’istanza per valutare l’istituzione di una struttura destinata al Levante savonese.

Una proposta condivisa tra i Comuni

L’ipotesi prevede una collocazione baricentrica rispetto ai territori interessati, con una possibile sede a Varazze. L’ordine del giorno è stato condiviso con i sindaci di Celle Ligure, Albisola Superiore, Albisola Marina, Sassello, Urbe, Stella e Pontinvrea, con l’obiettivo di costruire una posizione comune e presentare una richiesta congiunta agli enti competenti.

Durante la riunione, il documento approvato dal Consiglio comunale varazzino è stato consegnato all’assessore Nicolò. Il confronto ha rappresentato un primo passaggio per verificare la fattibilità del progetto e individuare, insieme alle amministrazioni locali e agli organismi sanitari, la soluzione più adeguata per il comprensorio.

Servizi più vicini ai cittadini

Secondo quanto spiegato da Robello, la proposta nasce dalla necessità di rafforzare l’assistenza di prossimità in un’area considerata scoperta sul piano dei servizi territoriali. Il bacino di riferimento è stimato in circa 40mila abitanti, con un incremento significativo durante la stagione estiva. L’obiettivo indicato è avvicinare le cure ai residenti e migliorare l’accessibilità alle prestazioni.

Angelo Vaccarezza ha sottolineato l’importanza del lavoro congiunto tra le amministrazioni e della presentazione di un’istanza condivisa alla Regione. Nel corso dell’incontro è stata evidenziata la necessità di garantire servizi sanitari di prossimità più efficienti e capillari, in rapporto alle esigenze delle comunità del Levante savonese.

Sul tema era intervenuto anche il consigliere regionale di Noi Moderati Alessandro Bozzano, autore di un’interrogazione in Consiglio regionale. Bozzano ha definito l’incontro un primo passo e ha indicato come obiettivo la realizzazione della struttura a Varazze, oppure l’individuazione di un’altra sede ritenuta più idonea.

La nuova struttura, nelle intenzioni illustrate, dovrebbe ampliare l’offerta sanitaria territoriale e contribuire a sostenere anche le strutture ospedaliere, a partire dal Dea del San Paolo di Savona. La disponibilità manifestata da Varazze e l’apertura al confronto da parte della Regione costituiscono ora la base per un successivo percorso di valutazione, ancora da definire nei suoi aspetti organizzativi e progettuali.