Pazienti in dialisi e familiari del reparto di Nefrologia e dialisi dell’ospedale San Jacopo di Pistoia hanno trascorso una giornata a contatto con la natura. L’iniziativa si è svolta domenica scorsa al Giardino zoologico di Pistoia, con l’obiettivo di offrire ai partecipanti un’occasione di socialità, conoscenza e benessere al di fuori degli spazi ospedalieri.
La visita tra gli animali
La giornata è stata promossa dalla struttura di Nefrologia e dialisi, diretta dal dottor Alessandro Capitanini, in collaborazione con il direttore del Giardino zoologico, Paolo Cavicchio, e con il veterinario Francesco Talini. I due professionisti hanno accompagnato il gruppo lungo un percorso guidato tra le diverse specie ospitate nella struttura.
Durante la visita, i partecipanti hanno potuto approfondire la conoscenza del mondo animale e prendere parte ad alcune attività di interazione diretta. Per i pazienti e i loro familiari, l’appuntamento ha rappresentato un momento di incontro e partecipazione, inserito in un contesto diverso da quello abituale delle cure e dei trattamenti.
Attività oltre l’assistenza clinica
L’iniziativa rientra nel percorso che la Nefrologia pistoiese porta avanti da anni accanto all’attività clinica. L’obiettivo è sostenere la qualità della vita delle persone durante il percorso di cura, creando occasioni dedicate alla relazione, al movimento e alla partecipazione anche per chi affronta regolarmente la dialisi.
Il reparto ha già promosso attività con la stessa finalità, tra cui l’esperienza del cammino sulla Via Francigena, svolta a maggio scorso, e i percorsi di attività motoria intradialitica, portati avanti da oltre vent’anni. Secondo il dottor Capitanini, queste esperienze affiancano la cura medica con un’attenzione alla persona nel suo insieme e contribuiscono a rafforzare i legami tra pazienti, famiglie e operatori sanitari.
La giornata al Giardino zoologico si inserisce quindi in una concezione dell’assistenza che considera la dimensione relazionale parte integrante del percorso terapeutico. Il reparto interpreta la dialisi non soltanto come un luogo di cura, ma anche come uno spazio di sostegno e condivisione per le persone che lo frequentano.