Un evento rarissimo ha illuminato la serata di ieri al punto nascita dell’ospedale di Santa Maria alla Gruccia. Poco dopo le 21.30, il piccolo Edoardo è venuto alla luce non solo attraverso il parto in acqua, ma avvolto ancora completamente nel sacco amniotico intatto.
Si tratta della celebre nascita “con la camicia”, un fenomeno che la tradizione popolare associa a un destino di particolare fortuna, ma che dal punto di vista medico rappresenta un momento di straordinaria delicatezza e armonia fisiologica.
Il passaggio è stato quasi impercettibile.
Edoardo è transitato direttamente dal liquido amniotico all’acqua della vasca nativa, senza che le membrane si rompessero. Questo doppio “cuscinetto” ha reso l’espulsione estremamente dolce, riducendo le sollecitazioni fisiche sia per il neonato che per la madre, Silvia, al suo primo figlio.
Un’atmosfera di rara serenità
L’ostetrica Ivana Lucia, che ha assistito Silvia durante il travaglio, ha sottolineato come la combinazione tra il sacco integro e l’ambiente acquatico abbia amplificato l’effetto analgesico naturale della vasca.
L’equipe del reparto di Ginecologia e Ostetricia lavora costantemente per creare un’atmosfera di calma intorno alle partorienti, ma in questo caso la natura ha aggiunto un tocco di meraviglia che ha emozionato lo stesso personale sanitario.
La ginecologa Martina Aldinucci ha descritto l’episodio come una concatenazione perfetta di elementi che ha trasformato un parto normale, a termine e senza complicazioni, in un’esperienza fuori dal comune, capace di minimizzare i traumi tipici del distacco dal grembo materno.
La gioia dei neo-genitori
Per Silvia e il papà Lorenzo, l’emozione è stata travolgente. Nonostante l’ansia fisiologica che accompagna il primo parto, la neomamma ha raccontato di essersi sentita protetta e guidata in ogni istante dallo staff del reparto.
Silvia, che ama rilassarsi in acqua, ha trovato nel parto in vasca la dimensione ideale per accogliere il suo bambino. La scoperta del significato del nascere “con la camicia” è stata poi la ciliegina sulla torta di una serata indimenticabile.
Edoardo, descritto dalla mamma come un bimbo calmo e “buonissimo”, ha iniziato il suo viaggio nel mondo protetto da quel velo trasparente che, per una notte, ha reso la corsia d’ospedale un luogo di pura poesia.