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La gravidanza e i benefici del vaccino anti Covid 19

Uno studio guidato dal professor Paolo Cavoretto, medico ostetrico-ginecologo dell’ospedale San Raffaele, analizza l’associazione tra vaccinazione anti Covid-19 e riduzione del rischio di preeclampsia nelle donne in gravidanza

La gravidanza e i benefici del vaccino anti Covid 19

Le evidenze scientifiche suggeriscono un nuovo possibile vantaggio della vaccinazione contro il Covid-19 per le future mamme. Oltre a proteggere dall’infezione e dai suoi possibili effetti avversi, la vaccinazione potrebbe infatti contribuire a ridurre il rischio di preeclampsia durante la gravidanza, una complicanza ostetrica grave caratterizzata da ipertensione arteriosa e proteinuria (presenza anomala di proteine nelle urine) che può portare a morbilità e mortalità materna e perinatale.

Vaccino Covid e gravidanza: i risultati delle ricerche

Una recente ricerca condotta dall’Università di Oxford sulla relazione tra la vaccinazione anti Covid-19 e la riduzione del rischio di preeclampsia in gravidanza è approdata a Milano, dove il professor Paolo Cavoretto, medico ostetrico e ginecologo dell’ospedale San Raffaele, per primo in Italia ha approfondito e portato avanti questo importante studio.

La preeclampsia compare generalmente dopo la ventesima settimana di gravidanza e può essere responsabile di parti prematuri, danni renali ed epatici materni, disturbi neurologici e, nei casi più gravi, mettere a rischio la vita della mamma e del bambino. Il processo che porta alla manifestazione della preeclampsia non è ancora completamente noto, ma si ritiene essere legato a un’alterazione dello sviluppo e della funzione della placenta, alla quale possono contribuire anche disfunzioni cardiovascolari. Questo processo infiammatorio può diffondersi e innescare uno stato di infiammazione generale, compromettendo il corretto funzionamento di diversi organi, in particolare dei vasi sanguigni.

Questi meccanismi sono gli stessi che si osservano nelle forme gravi di infezione da SARS-CoV-2 – spiega il professor Cavoretto, primo autore dello studio – E’ infatti noto che l’infezione da COVID-19 scateni una “tempesta citochinica” infiammatoria e produca per questo danni ai vasi sanguigni, aggravando la vulnerabilità della placenta.

Lo studio dell’Università di Oxford, pubblicato sulla rivista scientifica EClinicalMedicine (Lancet), ha osservato che la vaccinazione contro il Covid-19, in particolare con la dose di richiamo, riuscirebbe sia a ridurre il rischio di infezione da SARS-CoV-2 in sicurezza anche durante la gravidanza, sia a influenzare positivamente alcuni meccanismi del sistema immunitario e dei vasi sanguigni che hanno un ruolo fondamentale nello sviluppo della preeclampsia, offrendo una possibile protezione anche in assenza dell’infezione virale.

Questo risultato è particolarmente importante per le donne con comorbidità preesistenti, che sono a rischio più elevato di sviluppare preeclampsia

spiega il professor Cavoretto. La vaccinazione anti Covid-19 rappresenta quindi un importante strumento per proteggere le donne in gravidanza e il loro bambino.

Il professor Massimo Candiani, primario dell’Unità di Ginecologia e Ostetricia e Medicina della riproduzione dell’ospedale San Raffaele e ordinario di Ostetricia e Ginecologia all’Università Vita-Salute San Raffaele, aggiunge:

Lo studio conferma il valore dell’integrazione tra clinica e ricerca che caratterizza l’eccellenza dell’IRCCS Ospedale San Raffaele e il nostro impegno per una cura a 360 gradi delle nostre pazienti. Essere protagonisti di una collaborazione internazionale di questa portata è motivo di orgoglio e testimonia la rilevanza globale del nostro lavoro.

Articolo a cura di Gloria Del Bon Studentessa al 3° anno del corso di Laurea in Ostetricia dell’Università Vita-Salute San Raffaele