Secondo le stime elaborate dal virologo Fabrizio Pregliasco, la prossima campagna antinfluenzale dovra affrontare un volume di contagi stimato tra i 12 e i 14 milioni di casi complessivi. La flessione rispetto ai 15 milioni registrati nell’ultimo inverno dipendera sia dall’andamento delle temperature autunnali sia dall’adesione dei cittadini alla profilassi. L’esperto ha evidenziato come la co-circolazione di piu virus respiratori renda fondamentale la tempestivita nella somministrazione, specialmente per evitare il sovraccarico delle strutture ospedaliere durante i mesi di massima incidenza.

Calendario e dati sulla diffusione del virus
In vista di questa nuova ondata, l’Agenzia Italiana del Farmaco ha autorizzato nove vaccini aggiornati per il territorio nazionale venerdì 18 settembre 2026, come consultabile sul portale ufficiale dell’AIFA.
La somministrazione prenderà il via a partire dai primi giorni di ottobre, coincidente con la quarantesima settimana dell’anno, in conformità con quanto stabilito dalla Circolare del Ministero della Salute prot. 0018421 del 23 giugno 2026 recante “Prevenzione e controllo dell’influenza: raccomandazioni per la stagione 2026-2027”. La pianificazione risponde all’andamento epidemiologico dell’infezione, la cui incidenza cresce durante l’autunno fino a raggiungere il picco nei mesi invernali.
Nel corso della stagione precedente, la massima incidenza è stata rilevata tra il 15 e il 21 dicembre 2025, con una frequenza di 17,6 casi ogni mille assistiti, secondo i dati riportati nel Bollettino di sorveglianza epidemiologica RespiVirNet elaborato dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS). La patologia registra annualmente in Europa tra 4 e 50 milioni di casi sintomatici, coinvolgendo dal 10% al 30% della popolazione complessiva.
Formulazioni disponibili e somministrazione per fasce d’età
La profilassi prevede la somministrazione tramite iniezione intramuscolare per la maggioranza delle opzioni autorizzate, oltre a una formulazione in spray nasale riservata alla fascia pediatrica e giovanile dai 2 ai 18 anni. Tra i preparati approvati da AIFA, due formulazioni specifiche sono riservate alla popolazione senior a partire dai 50 o 60 anni di età, mentre gli altri prodotti risultano impiegabili a partire dai 6 mesi. Il ministro della Salute Orazio Schillaci ha ribadito l’importanza della copertura vaccinale dichiarando: “Fondamentale proteggerci con la vaccinazione, attenzione a anziani e fragili”. L’acquisto effettivo delle dosi distribuite gratuitamente dal Servizio Sanitario Nazionale viene gestito direttamente dalle singole Regioni attraverso gare d’appalto pubbliche.
Categorie con accesso gratuito e monitoraggio di sicurezza
La somministrazione gratuita è riservata ai cittadini dai 60 anni in su, ai soggetti nella fascia da 6 mesi a 6 anni, alle persone in stato di gravidanza o nel post-partum e ai pazienti affetti da patologie croniche a rischio complicanze. La gratuità si estende al personale sanitario, alle forze dell’ordine, ai vigili del fuoco, ai donatori di sangue e agli operatori a contatto con animali. Il controllo sui potenziali effetti collaterali fa capo alla Rete Nazionale di Farmacovigilanza insieme ai Centri Regionali di Farmacovigilanza, le cui rilevazioni vengono condivise con l’Agenzia Europea dei Medicinali (EMA). Oltre alla misura vaccinale, le autorità raccomandano l’adozione di norme igieniche generali quali il lavaggio delle mani e l’aerazione degli ambienti chiusi.