Da sette anni, secondo la denuncia di Carlo Cunegato, capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra in Consiglio regionale, durante la notte c’è un solo neurologo di guardia per l’intero territorio vicentino, con oltre 800 mila abitanti. Il professionista presta servizio all’ospedale San Bortolo di Vicenza. Cunegato ha presentato un’interrogazione alla Giunta Stefani per chiedere interventi sulla copertura specialistica nelle strutture dell’Ulss 7 Pedemontana.
La copertura notturna nelle Stroke Unit
Il problema, spiega il consigliere regionale, riguarda gli ospedali di Santorso e Bassano, dove tra le 20 e le 8 non sarebbe presente né reperibile un neurologo. Di conseguenza, i pazienti con patologie neurologiche acute dell’Alto Vicentino e del Bassanese vengono trasferiti a Vicenza. La situazione, sempre secondo la ricostruzione fornita da Cunegato, comporta lunghi spostamenti in ambulanza e l’assenza di una valutazione specialistica preventiva sul posto.
Santorso è sede di una Unità ictus di secondo livello, mentre Bassano dispone di una struttura di primo livello. Le norme nazionali e regionali, ricorda il rappresentante di Alleanza Verdi e Sinistra, prevedono la presenza del neurologo nelle Stroke Unit per tutto l’arco della giornata, almeno in reperibilità. Lo specialista dovrebbe valutare il paziente, decidere se procedere con la trombolisi e, quando necessario, attivare il percorso per la trombectomia con il trasferimento a Vicenza.
Le segnalazioni e la richiesta alla Regione
Il sistema attuale sarebbe nato come soluzione temporanea, legata alla carenza di neurologi nella Pedemontana. Cunegato sostiene però che oggi questa difficoltà non sarebbe più presente: a Santorso lavorerebbero sette neurologi e a Bassano tre, oltre ai rispettivi direttori. Nonostante ciò, la copertura notturna non sarebbe stata ripristinata. L’Ulss 7 aveva indicato l’obiettivo di aumentare la presenza oraria degli specialisti entro la fine del 2025, ma, afferma il consigliere, a ottobre 2026 la situazione nelle ore notturne sarebbe rimasta invariata.
Le criticità erano state segnalate anche dal sindacato CoAS Medici Dirigenti, che nell’ottobre 2025 aveva scritto all’allora assessora Lanzarin e alle direzioni delle due Ulss, per poi rivolgersi a novembre al presidente Zaia. Cunegato riferisce che dalla Regione non sarebbe arrivata una risposta. Nel frattempo, i neurologi del San Bortolo si troverebbero a gestire anche più pazienti contemporaneamente nei casi di ictus, mentre il sindacato avrebbe segnalato il rischio di dimissioni e una situazione di forte difficoltà per il personale. Il consigliere chiede quindi alla Giunta Stefani e all’assessore Gerosa quali iniziative urgenti intendano assumere per garantire la copertura h24 nelle Stroke Unit di Santorso e Bassano, nel rispetto dei requisiti previsti e a tutela dei pazienti di tutta la provincia.