Toscana

Fials: organico insufficiente nel carcere delle Sughere

Il sindacato segnala 324 detenuti e turni oltre l’orario ordinario, chiedendo misure a tutela di assistenza e operatori.

Il sindacato Fials segnala una situazione di emergenza nella Casa circondariale Le Sughere di Livorno, dove l’organico infermieristico non sarebbe adeguato all’aumento della popolazione detenuta e alle nuove esigenze organizzative dell’istituto. La denuncia riguarda sia la continuità dell’assistenza sanitaria sia le condizioni di sicurezza per il personale.

La popolazione carceraria è raddoppiata, arrivando a 324 detenuti. L’incremento è legato al trasferimento di persone provenienti da altri istituti penitenziari toscani, tra cui anche detenuti con patologie importanti e condanne definitive. Secondo il sindacato, la crescita dei numeri non è stata accompagnata da un rafforzamento proporzionato del servizio infermieristico.

Organico ridotto e turni prolungati

Attualmente il servizio dispone di 17 infermieri, ma quattro operatori lavorano presso la Casa di reclusione di Gorgona. Il personale effettivamente disponibile per la struttura livornese risulta quindi ulteriormente ridotto. A incidere sull’organizzazione interna sono anche l’apertura di nuovi padiglioni e la conseguente necessità di garantire assistenza in spazi e reparti aggiuntivi.

Il Fials chiede un intervento immediato per aumentare il personale e considera il rafforzamento dell’organico una priorità. La richiesta, spiega l’organizzazione, punta a tutelare il diritto alla salute dei detenuti e, allo stesso tempo, la sicurezza degli infermieri, esposti a rischi quotidiani reali e potenziali. I lavoratori riferiscono inoltre di dover sostenere turni che in alcuni casi superano l’orario ordinario, con ripercussioni sul carico di lavoro e sullo stress psicofisico.

Le richieste all’Azienda sanitaria

Tra le criticità segnalate rientra anche la gestione delle emergenze all’interno della struttura. Il sindacato chiede la predisposizione di un piano specifico per le eventuali evacuazioni. La necessità sarebbe emersa con particolare evidenza durante i recenti eventi sismici, quando le scosse hanno provocato allarme tra detenuti e operatori e il personale ha percepito il rischio di restare bloccato nell’istituto.

Il Fials ha inviato una richiesta alla Direzione dell’Azienda Usl Toscana Nord Ovest, riportando le segnalazioni raccolte tra gli infermieri delle Sughere. L’organizzazione ha indicato nell’integrazione dell’organico la principale urgenza, ma riferisce che le richieste non sono state accolte. Per questo il sindacato ha coinvolto diversi rappresentanti istituzionali, tra cui l’assessore alla Sanità del Comune di Livorno, l’assessore regionale alla Sanità, i consiglieri regionali e i capigruppo del Consiglio comunale.

Alcuni rappresentanti hanno risposto alle sollecitazioni. Il Fials ha ringraziato in particolare chi ha presentato atti sul tema in Consiglio regionale, considerandoli un primo passo verso il superamento delle criticità. Nei prossimi giorni la sigla sindacale intende chiedere un incontro al prefetto di Livorno, con l’obiettivo di sollecitare un intervento nei confronti dell’Azienda sanitaria e coinvolgere gli altri soggetti competenti.

La segretaria provinciale Fials Livorno, Daniela Boem, ha ribadito la necessità di affrontare rapidamente la situazione. Il sindacato chiede risposte concrete per garantire l’assistenza ai detenuti, la sicurezza degli operatori e condizioni di lavoro sostenibili all’interno della casa circondariale.