Sardegna

Dodici ore d’attesa al pronto soccorso del Brotzu

Un paziente arrivato la sera ha incontrato i medici soltanto il mattino seguente; segnalate criticità anche a Carbonia.

Un’attesa di circa 12 ore prima di essere visitato. È quanto riferito da un cittadino arrivato al pronto soccorso dell’ospedale Brotzu di Cagliari in serata e riuscito a incontrare i medici soltanto la mattina successiva. Nella sala d’attesa, secondo il racconto, c’erano decine di persone alle prese con malori, traumi e altre condizioni che richiedevano una valutazione sanitaria.

La segnalazione riporta una situazione di forte pressione sul servizio di emergenza-urgenza, dove i pazienti sarebbero rimasti a lungo in attesa dopo il triage. Il quadro descritto viene collegato alla carenza di personale e alla mole di lavoro che grava sui medici e sugli operatori sanitari, impegnati a gestire numerose emergenze contemporaneamente.

Le attese al Brotzu

Nel racconto compare anche l’orario delle 05:32, quando il paziente risultava ancora nella struttura in attesa di essere visitato. L’episodio viene presentato come una situazione non isolata, ma come una difficoltà che si ripeterebbe con frequenza nei pronto soccorso. Non vengono tuttavia forniti dati ufficiali sui tempi medi di attesa né una valutazione della direzione dell’ospedale sul singolo caso.

La denuncia richiama inoltre criticità segnalate in un altro presidio della Sardegna. A Carbonia, la consigliera comunale e provinciale di Fratelli d’Italia Daniela Garau ha riferito della presenza di pazienti con fratture, in particolare al femore, bloccati da giorni nei corridoi e nell’Osservazione breve intensiva del pronto soccorso dell’ospedale Sirai.

La situazione al Sirai di Carbonia

Secondo quanto dichiarato dalla consigliera, sarebbero otto le persone già presenti tra i corridoi e l’OBI, alle quali si sarebbe aggiunto un ulteriore paziente fratturato. Garau ha contestato la permanenza prolungata di persone fragili su lettini d’emergenza, sostenendo che l’area non possa trasformarsi in un reparto di degenza e chiedendo interventi tempestivi e una presa in carico specialistica.

Al centro della denuncia c’è anche l’organizzazione del presidio: a pochi metri dal pronto soccorso si trova il reparto di Ortopedia e Traumatologia, la cui attività, secondo la consigliera, sarebbe ridotta. Garau ha quindi chiesto chiarimenti alla Direzione generale dell’ASL, all’assessorato regionale alla Sanità e al sindaco di Carbonia sulle ragioni del mancato pieno utilizzo del reparto e sulla gestione dei pazienti in attesa di intervento o trasferimento.

Le due segnalazioni descrivono così difficoltà in strutture diverse della rete sarda dell’emergenza-urgenza, tra tempi di attesa prolungati, pazienti fermi nei percorsi assistenziali e personale chiamato a fronteggiare un carico di lavoro elevato. Per entrambe le situazioni, il tema centrale resta la capacità del sistema di garantire assistenza appropriata e tempestiva ai cittadini.