Vimercate (MB)

Cosa fa il servizio DAMA?

Visita a Vimercate del presidente del Consiglio di Rappresentanza dei Sindaci Egidio Riva per un confronto sul servizio DAMA

Cosa fa il servizio DAMA?

Una visita ufficiale per toccare con mano (ancora una volta) le attività attuate quotidianamente dal servizio DAMA (Disabled Advanced Medical Assistance) dell’ospedale di Vimercate.

La visita

Martedì il  presidente del Consiglio di Rappresentanza dei Sindaci presso Asst, Egidio Riva, accompagnato dalla Direzione di Asst Brianza, si è recato a Vimercate per un’importante occasione di confronto e approfondimento su un modello organizzativo che si sta dimostrando particolarmente efficace nel garantire l’accesso alle cure alle persone con grave disabilità.

Durante il sopralluogo è stato accompagnato da Tiziana Fraterrigo, primaria del Pronto Soccorso e direttore del Dipartimento di Area Medica, da Andrea Maria Vertemati, responsabile medico del progetto DAMA, insieme a infermieri e infermiere del Pronto Soccorso, che hanno illustrato nel dettaglio il funzionamento del servizio, le modalità operative e i risultati raggiunti.

Il servizio

Il DAMA di Asst Brianza, attivo da poco più di due anni presso il presidio ospedaliero di Vimercate, ha già preso in carico oltre 450 utenti ed ha contribuito all’erogazione di circa 4.000 prestazioni ambulatoriali. Il servizio si rivolge alle persone con grave disabilità cognitiva, comunicativa e neuromotoria, occupandosi delle esigenze di prevenzione, diagnosi e cura delle patologie comuni, attraverso percorsi programmati e coordinati.

L’obiettivo del DAMA è costruire percorsi diagnostici, terapeutici e assistenziali multidisciplinari, personalizzati e semplificati, superando la frammentarietà dei percorsi ospedalieri tradizionali e facilitando l’accesso alle cure sia per la persona con disabilità sia per il caregiver. Non si tratta di creare nuovi servizi, ma di ripensare in modo flessibile l’organizzazione e l’erogazione di quelli esistenti, adattandoli ai bisogni dei pazienti fragili, anche grazie all’utilizzo di strumenti come la Comunicazione Aumentativa Alternativa e la Telemedicina.

Elemento centrale del progetto è l’accoglienza, considerata parte integrante del percorso di cura: l’ospedale non cambia le proprie strutture, ma le modalità operative, valorizzando le competenze già presenti. Il DAMA può contare su un’équipe dedicata composta, oltre che da Fraterrigo e da Vertemati, dalle infermiere Cinzia Galletta ed Elisa Misani, nonché sul prezioso contributo dei volontari ospedalieri di AVOLVI, adeguatamente formati per affiancare l’équipe nell’accoglienza degli utenti e dei loro familiari.

Accanto all’attività clinica quotidiana, il DAMA è impegnato anche in iniziative di carattere sociale e formativo, come il progetto di sensibilizzazione al volontariato rivolto a un istituto secondario di secondo grado del Vimercatese e la collaborazione con la Rete TikiTaka per l’emersione e il trattamento di bisogni sociali intercettati dal servizio.

Il valore di questa esperienza è riconosciuto anche a livello nazionale e internazionale: il DAMA di Asst Brianza aderisce infatti alla Rete DAMA nazionale, nata dall’esperienza dell’Ospedale San Paolo di Milano, un modello presentato nel 2024 alla Camera dei Deputati alla presenza del Ministro per le Disabilità e, negli anni, anche presso la sede ONU di New York.

Il commento

“La visita mi ha profondamente colpito – ha rimarcato Riva – Ho potuto toccare con mano come professionalità, competenze e sensibilità possano tradursi in un’attenzione autentica alla persona, soprattutto quando si parla di fragilità. Il DAMA dimostra che è possibile costruire percorsi di cura realmente inclusivi, capaci di restituire dignità, serenità e fiducia alle persone con disabilità e alle loro famiglie. È un esempio concreto di sanità pubblica che mette al centro l’umanità, oltre alla cura, e che merita di essere sostenuto e valorizzato.”