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Aumenti e nuove regole per la dirigenza sanitaria a Sondrio

L’accordo prevede incrementi mensili minimi da 400 a 480 euro e circa 6 mila euro di arretrati

È stata sottoscritta l’ipotesi di accordo per il rinnovo del Contratto della Dirigenza Medica, Sanitaria e Veterinaria 2025-2027. Il passaggio interessa anche i professionisti che operano nella provincia di Sondrio, in particolare presso l’ASST Valtellina e Alto Lario e l’ATS della Montagna. La pre-intesa dovrà ora completare il successivo iter di approvazione previsto per il contratto collettivo nazionale.

Aumenti e arretrati

Secondo la FP Cgil e la FP CGIL Medici di Sondrio, l’accordo introduce aumenti salariali considerati superiori all’inflazione, con l’obiettivo di recuperare parte del terreno perso negli anni di definanziamento del Servizio sanitario nazionale. La riduzione delle risorse, sostengono le organizzazioni sindacali, ha contribuito ad allontanare diversi professionisti dalla sanità pubblica.

Gli incrementi complessivi in busta paga, derivanti dall’adeguamento del trattamento tabellare, dall’aumento legato alla specificità e dalla posizione fissa, determineranno un aumento minimo di 480 euro lordi mensili per medici e veterinari e di 400 euro per i dirigenti sanitari. La differenza, spiegano dalla segreteria provinciale della FP Cgil, è legata a una disparità introdotta dalle più recenti leggi di bilancio e contestata dal sindacato durante il confronto negoziale.

Per quanto riguarda gli arretrati, la stima indicata è di circa 6 mila euro netti pro capite, al netto dell’indennità di vacanza contrattuale già percepita. L’importo, viene precisato, non sarà particolarmente elevato perché il rinnovo è stato definito in anticipo rispetto alla scadenza del periodo contrattuale.

Le novità normative

La pre-intesa interviene anche sugli aspetti normativi del contratto. Tra le novità vengono indicate relazioni sindacali più strutturate e una maggiore valorizzazione dei percorsi professionali, a partire dai neoassunti. Questi ultimi potranno ricevere un incarico già dal primo mese di servizio, senza dover attendere la conclusione del periodo di prova.

Il testo interviene inoltre sull’orario di lavoro, chiarendo alcuni aspetti che, secondo il sindacato, avevano consentito alle aziende di sottrarre ore ai professionisti. Le ore potranno essere recuperate più rapidamente. Previsto anche un incremento della retribuzione per la pronta disponibilità, oltre a due giorni di ferie aggiuntivi nei primi tre anni di servizio e al riconoscimento di un’indennità anche durante le ferie.

Leonardo Puleri, segretario generale della FP Cgil di Sondrio, e Yuri Gazzoli, dirigente medico dell’ASST Valtellina e coordinatore della FP CGIL Medici Sondrio, definiscono l’intesa uno strumento per migliorare le condizioni di lavoro e rendere più attrattiva la sanità pubblica. Il tema è particolarmente rilevante, a loro giudizio, per il territorio valtellinese, che registra difficoltà nel reclutamento di nuovi professionisti.

Il sindacato chiede infine alle forze politiche e sociali locali di accompagnare il rinnovo con incentivi capaci di favorire la permanenza e la crescita professionale nella rete sanitaria provinciale. L’obiettivo indicato è sostenere i servizi e garantire la continuità delle cure alla comunità.