Bologna avrà un nuovo punto di assistenza sanitaria rivolto alle persone più fragili. L’associazione di volontariato Buoni Dottori inaugurerà all’inizio del prossimo anno un poliambulatorio negli ex locali di una banca, in via Alberto Taruzzi 15 a/b, nel quartiere Pilastro.
La struttura offrirà gratuitamente consulti specialistici e diagnosi a chi non dispone del tesserino sanitario o non riesce a sostenere il costo del ticket. Il progetto nasce dall’impegno di dieci medici, professionisti con una lunga esperienza ai vertici delle strutture ospedaliere bolognesi e docenti dell’Alma Mater, che hanno scelto di mettere a disposizione tempo e competenze.
Accesso attraverso i servizi territoriali
L’accesso non sarà libero. Le persone interessate dovranno essere segnalate dai servizi sociali o dalle realtà che già seguono situazioni di fragilità, tra cui Caritas, gli ambulatori di medicina solidale Sokos e Biavati e i medici di famiglia. Non sarà quindi possibile presentarsi direttamente nella sede senza una presa in carico o una segnalazione.
La nascita dell’ambulatorio è stata sostenuta dalle fondazioni bancarie cittadine Carisbo e Del Monte. Il progetto è stato presentato dai medici insieme al sindaco Matteo Lepore, al cardinale Zuppi e al rettore dell’Università di Bologna, Giovanni Molari.
I professionisti coinvolti
Direttore sanitario dell’ambulatorio sarà il chirurgo Gilberto Poggioli, già alla guida dell’Unità operativa di Chirurgia del Tratto Alimentare e dell’Urgenza del Sant’Orsola e del Dipartimento ad attività integrata medico-chirurgico delle Malattie Digestive, Epatiche ed Endocrino-Metaboliche. Presidente dell’associazione è il neurologo Pietro Cortelli, mentre il cardiochirurgo Gaetano Gargiulo ricopre l’incarico di vicepresidente.
Tra i fondatori figurano anche la ginecologa Eleonora Porcu, per 45 anni responsabile del Centro di fertilità e procreazione medicalmente assistita del Sant’Orsola, l’internista Claudio Borghi, il chirurgo dell’orecchio e della base cranica Livio Presutti, l’urologo Eugenio Brunocilla, il chirurgo Mario Taffurelli, l’endoscopista Massimo Di Simone e l’infettivologo Pierluigi Viale. Al gruppo si è aggiunto inoltre il gastroenterologo Luigi Bolondi.
Cortelli ha spiegato che l’iniziativa si rivolge soprattutto a chi è escluso dai percorsi ordinari per ragioni economiche o amministrative. L’obiettivo, condiviso da Poggioli, è restituire alla città tempo, impegno e professionalità dopo gli anni trascorsi nel servizio sanitario e nell’università.
Tre ambulatori nei locali ristrutturati
Il progetto di ristrutturazione è stato affidato all’architetto Massimo Iosa Ghini. Al termine dei lavori saranno disponibili tre ambulatori, uno dei quali chirurgico, dotati delle attrezzature necessarie per le attività previste. La conclusione degli interventi è prevista all’inizio del nuovo anno, quando la struttura dovrebbe diventare operativa.