Aosta (AO)

Al Parini di Aosta nuovo dermopigmentatore per la ricostruzione

Barbara & Co sostiene il percorso delle pazienti operate: già 115 sedute nell’ultimo anno

La Breast Unit dell’ospedale Parini di Aosta dispone di una nuova apparecchiatura per il tatuaggio medicale, donata dall’Associazione Barbara & Co. Il dermopigmentatore è destinato alle pazienti della Chirurgia toracica sottoposte a mastectomia e successiva ricostruzione mammaria.

La donazione, presentata dall’Azienda Usl della Valle d’Aosta, consente di potenziare un servizio già attivo nella struttura. Attraverso una tecnica tridimensionale, lo strumento permette di ricreare visivamente il complesso areola-capezzolo, completando il percorso ricostruttivo dopo l’intervento chirurgico. L’obiettivo è contribuire al recupero dell’immagine corporea e al benessere delle donne che hanno affrontato la malattia.

Un servizio già operativo

Nel corso dello scorso anno l’ambulatorio ha effettuato 115 sedute. Per utilizzare la nuova apparecchiatura, due infermiere hanno già completato il percorso di formazione previsto. L’attività si inserisce nel lavoro portato avanti negli anni dalla Chirurgia toracica, con investimenti sulla formazione e sulla specializzazione del personale.

Carlo Droz Blanc, direttore della Chirurgia toracica, ha sottolineato il valore della ricostruzione dell’areola-capezzolo, spesso considerata l’ultimo passaggio di un percorso chirurgico e terapeutico complesso. Secondo il responsabile, non si tratta soltanto di un risultato estetico, ma di un intervento che può aiutare molte donne a riconoscersi nuovamente nella propria immagine e rappresenta un momento significativo anche per gli operatori che le hanno accompagnate durante la malattia.

La donazione

Barbara Biasia, presidente dell’Associazione Barbara & Co, ha spiegato che il progetto punta a sostenere una concezione della cura attenta anche alla dimensione emotiva della persona. La dermopigmentazione può essere utilizzata, oltre che per la pigmentazione dell’areola mammaria, anche per trattamenti come la ricostruzione delle sopracciglia.

La nuova dotazione è stata resa possibile dalle risorse raccolte dall’associazione e dai contributi dei donatori. Per la struttura sanitaria, l’apparecchiatura rappresenta un ulteriore strumento a supporto delle pazienti della Chirurgia toracica, all’interno di un percorso che affianca agli aspetti clinici anche quelli legati alla percezione del corpo e alla fase di recupero successiva alle cure.