Renato Ruffino è morto dopo una lunga malattia all’età di 86 anni. La notizia ha suscitato cordoglio tra Saluzzo e Savigliano, le due città alle quali era legato per storia personale, familiare e impegno nella comunità.
Originario di Savigliano, Ruffino aveva lavorato come dipendente della locale Cassa di Risparmio. In seguito si era trasferito con la famiglia a Saluzzo, nel quartiere di Maria Ausiliatrice, dove era diventato una figura conosciuta e stimata.
L’impegno nella comunità
Insieme alla moglie Vilma, era attivo nella vita della parrocchia. Il suo nome è legato anche alla nascita della Caritas saluzzese, tra i cui fondatori figurava. Fino a quando le condizioni di salute glielo hanno consentito, aveva continuato a prestare la propria opera come volontario, dedicandosi alle attività di sostegno promosse dall’organizzazione.
Ruffino lascia la moglie Vilma, i figli Fabio e Silvia, quest’ultima impiegata comunale, e la sorella Bruna. La famiglia ha comunicato le indicazioni per la partecipazione ai momenti di preghiera e al rito funebre.
Il rosario sarà recitato domenica 23 agosto alle 18.30 nella chiesa di Maria Ausiliatrice, a Saluzzo. I funerali si terranno lunedì 24 agosto alle 10, nella stessa parrocchia. Al termine della cerimonia, la salma sarà trasferita a Savigliano per la tumulazione nella tomba di famiglia.
I familiari hanno infine indicato la possibilità di ricordare Ruffino attraverso offerte destinate alla Caritas saluzzese, realtà alla quale aveva dedicato una parte significativa del proprio impegno sociale.