La carenza di medici di medicina generale a Saluggia è ancora al centro del dibattito politico. Il gruppo consiliare Progetto Nuova Saluggia interviene con un comunicato stampa per sollecitare un intervento immediato dell’Amministrazione comunale, richiamando una lettera sottoscritta dai medici di medicina generale e dai pediatri di libera scelta operanti sul territorio, nella quale viene chiesta la concessione gratuita degli ambulatori comunali a partire dalla fine del 2026.
L’appello di Progetto Nuova Saluggia
Secondo Progetto Nuova Saluggia, la situazione richiede risposte rapide e concrete:
«La gestione della sanità territoriale e la carenza dei Medici di Medicina Generale a Saluggia e Sant’Antonino richiedono la massima attenzione e un’azione amministrativa tempestiva. Come gruppo consiliare di minoranza riteniamo che questa crisi assistenziale non debba essere sottovalutata né affrontata con eccessiva semplificazione.
Abbiamo preso atto delle parole del vicesindaco Demaria nel Consiglio comunale del 23 luglio, nel quale la maggioranza ha respinto la nostra richiesta di aprire un tavolo di lavoro sul tema.
Il 2 luglio i Medici di Base e i Pediatri operanti sul territorio hanno inviato una lettera formale all’Amministrazione comunale evidenziando una criticità tutt’altro che secondaria. I professionisti chiedono con urgenza la concessione gratuita dei locali ambulatoriali a partire dalla fine del 2026. Una richiesta che smentisce la maggioranza, che nel Consiglio del 30 giugno aveva liquidato il nostro allarme quasi come un “capriccio”, sostenendo che i medici fossero già stati ascoltati. Evidentemente non era così.
La cessazione dell’attività di diversi medici ha già ridotto i servizi di prossimità. Sebbene l’inserimento della dottoressa Sanfilippo abbia temporaneamente garantito l’apertura dell’ambulatorio di Sant’Antonino, l’imposizione di canoni di locazione comunali resta un forte deterrente per l’arrivo di nuovi professionisti. Al contrario, l’azzeramento dei canoni, misura già adottata con successo nei Comuni limitrofi, rappresenta un incentivo concreto e competitivo per garantire la continuità del servizio.
Condividiamo la posizione dei medici. Non si tratta di un favore a una categoria, ma di un investimento pubblico fondamentale per salvaguardare il diritto alla salute e agevolare l’ingresso di nuove leve mediche, garantendo il servizio anche nella frazione di Sant’Antonino.
Invitiamo il Sindaco e la Giunta a rivedere la propria linea, accogliendo l’istanza dei medici e avviando con urgenza l’iter per la concessione gratuita dei locali. Davanti alla salute dei cittadini, la politica ha il dovere di collaborare per trovare soluzioni concrete, abbandonando ogni atteggiamento autoritario».
La lettera dei medici al Comune
Alla base della presa di posizione del gruppo consiliare vi è la lettera firmata dai medici di medicina generale e dai pediatri di libera scelta di Saluggia, indirizzata al Sindaco e al Consiglio comunale.
Nella lettera i professionisti scrivono:
«In merito a quanto discusso nella seduta straordinaria del Consiglio comunale del 30 giugno 2026, avente come punto all’ordine del giorno le comunicazioni sull’emergenza dei Medici di Medicina Generale nel territorio del Comune di Saluggia, noi Medici di Base e Pediatri di Libera Scelta intendiamo formalizzare la nostra posizione.
La cessazione delle attività di diversi colleghi sul territorio ha generato una crisi assistenziale senza precedenti, che rischia di privare i cittadini di Saluggia e della frazione di Sant’Antonino di un servizio di prossimità essenziale.
In questo contesto di grave emergenza comunichiamo che la totale gratuità d’uso degli ambulatori comunali può rappresentare una delle condizioni decisive per poter attrarre e trattenere nuovi professionisti sul territorio.
L’attuale imposizione di canoni di locazione costituisce un pesante deterrente economico per i nuovi colleghi o per i sostituti che dovrebbero insediarsi a Saluggia. Al contrario, la gratuità delle strutture, pratica già felicemente consolidata nei Comuni limitrofi, rappresenta un reale incentivo competitivo per garantire la continuità assistenziale.
Tale misura non deve essere interpretata come una richiesta di favore nei confronti della categoria medica, bensì come un investimento pubblico e politico indispensabile per tutelare il diritto alla salute della popolazione di Saluggia, alleggerendo al contempo le difficoltà dei medici già in servizio e agevolando l’ingresso delle nuove leve».
La lettera è sottoscritta dalla dottoressa Lucia Maddalena Bramante, dal dottor Fausto Berruti, dal dottor Maurizio Borasio, dalla dottoressa Caridad Aguilar, dal dottor Giorgio Sesca e dal dottor Alessandro Braida.
Una questione centrale per la sanità territoriale
Il tema della medicina territoriale si conferma dunque uno dei dossier più delicati per il futuro di Saluggia. Da un lato l’appello dei professionisti sanitari, che indicano nella gratuità degli ambulatori comunali uno strumento concreto per favorire l’arrivo di nuovi medici; dall’altro la richiesta dell’opposizione di aprire un confronto istituzionale e adottare rapidamente misure che garantiscano la continuità dell’assistenza ai cittadini di Saluggia e della frazione di Sant’Antonino.