Rondissone (TO)

Corse folli, cittadini esasperati

Tra rumori, pericoli e paura, i residenti chiedono controlli, dissuasori e più sicurezza

Corse folli, cittadini esasperati

Con l’arrivo dei primi caldi e delle serate primaverili che sanno già di estate, a Rondissone si rinnova un appuntamento fisso quanto indesiderato, ovvero il ritorno delle due e delle quattro ruote che sfrecciano a tutta velocità per le vie del centro. Si tratta di una situazione diventata ormai del tutto insostenibile per i residenti, stanchi e scontenti di vedere le proprie strade trasformate ogni sera in un circuito automobilistico improvvisato.

Un problema stagionale che si ripete

Il problema, purtroppo, non è affatto una novità, ma un copione che si ripete puntuale ogni anno non appena le temperature si alzano e le giornate si allungano. Quella che dovrebbe essere la stagione del relax, delle finestre aperte e delle passeggiate all’aria aperta, per i cittadini si trasforma in un incubo fatto di rombi assordanti, frenate brusche e una costante sensazione di pericolo. Molti abitanti lamentano l’impossibilità di riposare e la paura persino di camminare sui marciapiedi la sera, temendo che prima o poi possa verificarsi un incidente grave.

Pericolo in pieno centro urbano

La gravità della situazione non risiede infatti solo nel disturbo della quiete pubblica, comunque esasperante, ma soprattutto nel rischio oggettivo per l’incolumità dei pedoni. Le auto e le moto sfrecciano in pieno centro urbano ignorando i limiti di velocità e la segnaletica, utilizzando i rettilinei come veri e propri palcoscenici per esibizioni di velocità e accelerazioni pericolose.

Le richieste e le proposte dei cittadini

La pazienza è ormai esaurita e i cittadini chiedono a gran voce che qualcuno intervenga in modo tempestivo e strutturato. La popolazione esige che vengano presi provvedimenti concreti, suggerendo un potenziamento dei controlli serali, l’installazione di dossi e dissuasori di velocità nei punti più critici, e un sistema di videosorveglianza più efficiente per identificare e sanzionare i responsabili. La richiesta di Rondissone è chiara: riavere la propria tranquillità e il diritto di vivere il paese in totale sicurezza.