Roma (RM)

Vertice Colosseo, maxi blitz della polizia

Circa 600 le persone identificate, 13 gli stranieri accompagnati presso l’Ufficio immigrazione,

Vertice Colosseo, maxi blitz della polizia

All’esito del briefing tenutosi presso la Sezione Volanti della Questura di Roma, la colonna di reparti operativi della Polizia di Stato ha raggiunto alle 19:00 circa di ieri l’area archeologica del Colosseo, dei Fori Imperiali e del parco di Colle Oppio, procedendo, sotto la regia del Dirigente dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, a mettere in atto un maxi blitz finalizzato alla prevenzione ed al contrasto del fenomeno della devianza giovanile e dell’indotto criminogeno ad esso correlato.

Complessivamente sono circa 600 le persone identificate, 13 gli stranieri accompagnati presso l’Ufficio immigrazione, di cui 7 sono già stati trasferiti presso I CPR in quanto non in regola con le normative in materia di soggiorno sul territorio nazionale. Sono in corso per gli altri gli accertamenti.

Quattro soggetti di origine extracomunitaria, tutti con precedenti di polizia specifici, sono stati colti in flagranza mentre erano in procinto di cedere dosi di stupefacente al consumatore e tratti in arresto.

Due sono invece i denunciati a piede libero, di cui uno per gioco d’azzardo, in quanto intercettato mentre era intento nel gioco cd. delle ‘tre campanelle’ in danno di turisti, mentre per il secondo è scattata la denuncia per detenzione di sostanza stupefacente sempre ai fini di spaccio.

La strategia operativa è stata concepita lungo un asse verticale che ha interessato, dal sottosuolo -con il presidio delle banchine e delle aree di sedime delle stazioni metropolitane “Colosseo” e “Fori Imperiali” -che, in quest’ultimo caso, lungo la Linea C, collega direttamente  alcune aree della periferia cittadina con il centro storico – e tutte le sedi viarie di superficie, con particolare attenzione rivolta a Largo Gaetano Agnesi, già più volte mappata come luogo di ritrovo di frange di soggetti di giovane età di origine extracomunitaria, resisi protagonisti di azioni di disturbo alla quiete dei luoghi, anche degenerate in criticità sotto il profilo dell’ordine e della sicurezza pubblica.

Sono stati impegnati nella attività di controllo circa 150 agenti, rispettivamente in servizio presso il Reparto Mobile, ai quali è stato affidato il compito di cinturare l’area, nonché della Sezione Volanti, del Reparto Prevenzione Crimine e del Nucleo PolMetro della Questura capitolina, oltre ad equipaggi UOPI.

A completare la verticale operativa, garantendo copertura aerea agli agenti impegnati su strada, sono intervenuti gli operatori del Reparto Volo della Polizia di Stato ed i piloti specializzati dei droni in dotazione alla Questura di Roma.

Alle predette risorse è stato affidato il compito di monitorare allontanamenti scomposti di soggetti potenzialmente meritevoli di approfondimenti investigativi, così come di intercettare ogni potenziale fattore di rischio.

In campo sono scesi anche gli equipaggi moto-montati dei Falchi della Squadra mobile, che hanno finalizzato ed integrato l’attività pianificata con un focus dedicato al contrasto di fattispecie delittuose, perlopiù riconducibili alla microcriminalità, con particolare attenzione rivolta allo spaccio di sostanze stupefacenti ed ai reati predatori.

La strategia di contrasto in atto si è arricchita così di un secondo binario operativo affidato alle investigazioni a cura della Squadra mobile della Questura capitolina, che, in una logica di approfondimento eziologico del fenomeno, ha identificato e rintracciato alcuni componenti del gruppo resosi protagonista dell’aggressione in danno degli operatori della Polizia Locale il 1 luglio scorso, risalendo ad un appartamento, sito in località Pomezia, dove sono stati intercettati quattro soggetti, tutti di origine egiziana, che, sottoposti a perquisizione, sono stati poi denunciati per occupazione senza titolo dell’immobile.

Lo stesso reato è stato contestato anche a carico di altri tre soggetti non rintracciati all’interno dell’appartamento, dove, tuttavia, sono stati rinvenuti i documenti di identità degli stessi.

Dei quattro rintracciati nell’immobile, uno è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, mentre per un altro è scattata la denuncia per ricettazione, in quanto trovato in possesso di monili d’oro di cui non ha saputo giustificare la provenienza, alcuni dei quali ancora muniti di etichette riconducibili all’originaria destinazione alla vendita al dettaglio, nonché di una somma di denaro di circa 2300 euro.

Nel corso della perquisizione effettuata all’interno dell’immobile sono state, altresì, rinvenute e sequestrate confezioni di spray urticante, così come materiale pirotecnico corrispondente alla tipologia utilizzata in occasione dei fatti del 1 luglio a Largo Gaetana Agnesi. Durante le operazioni è stata sequestrata anche un’arma lunga del tipo softair, che è stata ritirata ai sensi delle normative vigenti.

Per due dei quattro soggetti in narrativa è scattato il trasferimento presso il CPR di Palazzo San Gervasio all’esito degli adempimenti di rito esperiti a cura degli specialisti dell’Ufficio immigrazione della Questura capitolina.

Per il soggetto arrestato è stata formalizzata la richiesta di nulla osta all’espulsione alla competente Autorità giudiziaria, mentre per il soggetto denunciato per il reato di ricettazione è in itinere l’istruttoria per la revoca del permesso di soggiorno di cui è titolare.

Nel dettaglio, dal 1 luglio sono stati effettuati ripetuti servizi mirati che hanno consentito l’identificazione di circa 600 soggetti, l’accompagnamento presso l’Ufficio immigrazione della Questura di 29 cittadini di origine extracomunitaria, di cui 7 associati presso CPR dislocati sul territorio nazionale, senza tralasciare 13 persone arrestate, cui si aggiungono 12 denunciati in stato di libertà.

Per uno dei soggetti coinvolti negli episodi del 1 luglio è scattata, altresì, l’espulsione con l’allontanamento dal territorio nazionale per motivi connessi alla pericolosità rispetto all’ordine ed alla sicurezza pubblica.