Roma (RM)

Ucciso in stazione, “il killer ha infierito sul corpo esanime”

La drammatica sequenza mortale ripresa dalle telecamere di videosorveglianza

Ucciso in stazione, “il killer ha infierito sul corpo esanime”

Poco più di 20 secondi. Tanto dura la sequenza drammatica, immortalata dalle telecamere di sorveglianza, che ha portato alla morte di un 30enne egiziano, ucciso a colpi di cacciavite. I fatti risalgono al 18 luglio all’interno della stazione Togliatti. Secondo le ricostruzioni degli investigatori della Polizia Ferroviaria del Lazio e del V Distretto Prenestino, la vittima si è trovato ad assistere ad una violenta lite tra due persone due persone di origine gambiana, entrambe con precedenti, e ha tentato di intervenire per fare da paciere e calmare gli animi: un ‘intromissione che ha scatenato la furia cieca dell’aggressore.

Quest’ultimo, con un cacciavite si è scagliato contro l’uomo, anche lui armato di un taglierino, provando a colpirlo ripetutamente fino a sferrare il colpo mortale che gli ha trafitto il cranio. Grazie anche alle immagini della videosorveglianza, gli inquirenti hanno accertato che dopo il colpo mortale, l’aggressore ha infierito sulla vittima con calci alla testa ed al torace fino a renderlo esanime, strappandogli come ultimo atto di umiliazione gli abiti indossati, per poi far perdere le proprie tracce prima dell’arrivo dei soccorsi. Da subito le condizioni della vittima sono apparse disperate. Portato d’urgenza al Policlinico Umberto I, è morto dopo 8 giorni di agonia. Le indagini hanno permesso di risalire all’autore dell’efferato delitto, irregolare sul territorio italiano e senza fissa dimora. Rintracciato, è stato portato in carcere e dovrà rispondere di omicidio e rapina. Le indagini proseguono per chiarire le motivazioni alla base dell’aggressione mortale e per identificare tute le persone coinvolte.