Roma (RM)

Spin Time, ordinanza del sindaco per il trasferimento in alloggi alternativi. Gualtieri: “Proseguiremo la trattativa per l’acquisto”

Verranno reperiti strutture laiche e religiose

Spin Time, ordinanza del sindaco per il trasferimento in alloggi alternativi. Gualtieri: “Proseguiremo la trattativa per l’acquisto”

Dalla prima assistenza garantita su strada a un sistema di accoglienza più strutturato: gli occupanti di Spin time saranno spostati. È questa la svolta contenuta nell’ordinanza firmata dal sindaco Roberto Gualtieri per le persone allontanate dallo Spin Time Labs, lo stabile di via Santa Croce in Gerusalemme sotto sequestro dove, dopo il principio d’incendio del 29 luglio, nessuno degli occupanti ha più potuto fare rientro.

Il provvedimento dà il via al trasferimento delle famiglie e degli altri abitanti verso soluzioni abitative temporanee. L’ordinanza prevede un percorso di assistenza alloggiativa d’emergenza della durata massima di 60 giorni, con il reperimento di strutture ricettive sul territorio: realtà laiche, religiose o altre strutture disponibili. Il piano comprende anche il sostegno socio-assistenziale, scolastico e logistico per accompagnare le persone nella fase di transizione. Così, nei prossimi giorni o addirittura ore, saranno individuate le sistemazioni per i nuclei familiari. Prevista anche l’attivazione di uno sportello di accoglienza nelle aree vicine allo stabile, con il coinvolgimento della Polizia locale, per organizzare i trasferimenti e seguire le esigenze delle famiglie.

Sul fronte del futuro dell’immobile, dopo il no della proprietà Investire Sgr alla proposta avanzata dal Comune per un accordo transitorio che consentisse il rientro delle persone, dopo la messa in sicurezza dell’edificio, il Campidoglio ha fatto sapere di voler proseguire il percorso per l’acquisto. L’amministrazione chiederà infatti all’Agenzia delle Entrate una stima dell’immobile, proprio ai fini di un eventuale acquisizione. Una strada che il sindaco ha confermato durante l’assemblea pubblica organizzata dagli attivisti di Spin Time. “Questa strada non è abbandonata”, ha detto. Più a breve termine, ma non prima del termine dei lavori, si paventerebbe l’idea anche di utilizzare lo stabile Porto Fluviale o il Circolo degli artisti. Ma nulla di certo al momento.

Nonostante le ore concitate, Gualtieri non si sottrae al dibattito e interpellato su eventuali responsabilità politiche del Viminale nella vicenda, risponde: “Questo non lo so, onestamente non lo so. Ovviamente le posizioni politiche sono note, sono scritte”. Il centrodestra, dal canto suo, continua ad andare all’attacco: “Apprendiamo dalla stampa che il Ministero dell’Interno abbia espresso parere negativo al rientro degli occupanti nello stabile di Spin Time”, afferma il deputato e presidente della federazione romana di Fratelli d’Italia, Marco Perissa che poi chiama in causa il sindaco: “A questo punto è evidente che la linea portata avanti dal sindaco Gualtieri fosse completamente sbagliata”.

Gli attivisti di Spin Time stanno invece chiedendo a gran voce all’amministrazione capitolina di andare avanti sul percorso di acquisizione dell’immobile, sostenendo che “alle persone è stato anteposto un interesse”, e chiedendo che “il palazzo torni pubblico”. La mobilitazione, dopo oltre una settimana dal suo inizio, hanno annunciato, proseguirà. E a sostenere la comunità è arrivato anche il messaggio del premio Nobel Giorgio Parisi, che ha espresso vicinanza agli abitanti di Spin Time, definendo l’esperienza dello spazio una realtà capace di mostrare solidarietà, organizzazione e collaborazione, e che per questo va sostenuta.