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Roma, Mora si complica: il Porto frena, Luis Henrique in attesa

La trattativa per il talento portoghese sembrava vicina alla chiusura, poi le nuove richieste di Villas-Boas hanno rimesso tutto in discussione. E anche l’operazione con l’Inter per l’esterno brasiliano rischia di slittare

Roma, Mora si complica: il Porto frena, Luis Henrique in attesa

Sembrava fatta, poi il tavolo della trattativa si è improvvisamente ribaltato. Rodrigo Mora resta sospeso tra Roma e Porto, con l’affare che nelle ultime ore ha vissuto l’ennesimo cambio di scenario. Ieri mattina l’operazione appariva ormai indirizzata verso la fumata bianca, ma in serata sono emerse nuove richieste del presidente portoghese André Villas-Boas, soprattutto sulla struttura dell’obbligo di riscatto. Una frenata pesante, arrivata quando la Roma sembrava aver ormai trovato la formula giusta per portare nella Capitale il talento classe 2006.

Il nuovo scenario mette inevitabilmente a rischio un’operazione da circa 50 milioni di euro e, soprattutto, rischia di congelare temporaneamente anche altri movimenti del mercato giallorosso. Su tutti quello per Luis Henrique, l’esterno dell’Inter individuato da Gian Piero Gasperini per completare e rafforzare le corsie laterali.

La distanza sulla formula

La proposta della Roma era chiara: 7 milioni per il prestito, più un diritto di riscatto fissato a 43 milioni destinato a trasformarsi in obbligo al verificarsi di determinate condizioni. Tra queste, la partecipazione di Mora ad almeno il 60% delle partite e la qualificazione della Roma alla prossima Champions League.

Il Porto, però, vuole maggiori garanzie. Villas-Boas ha chiesto condizioni più semplici da raggiungere e maggiormente favorevoli al club portoghese. Secondo alcune ricostruzioni, il presidente sarebbe arrivato persino a mettere in discussione la formula del prestito, preferendo un pagamento immediato da parte della Roma.

Ed è proprio questo il nodo più delicato. La società giallorossa ha sempre considerato il prestito con obbligo condizionato la soluzione ideale anche per ragioni di bilancio, perché consentirebbe di distribuire l’impatto economico dell’operazione e mantenere margine per almeno un altro investimento.

Nel frattempo, Mora continua ad allenarsi normalmente con il Porto agli ordini di Francesco Farioli, mentre sullo sfondo si muove il suo potente agente Jorge Mendes. Il procuratore portoghese ha spinto con forza per arrivare alla chiusura e, considerati i continui ribaltamenti delle ultime ore, potrebbe essere ancora lui l’uomo decisivo per riportare Porto e Roma allo stesso tavolo.

Per questo, nonostante la frenata, l’affare non può ancora essere considerato definitivamente saltato. La sensazione è che servirà un altro giro di incontri e telefonate per capire se esiste un punto d’incontro.

Luis Henrique congelato

La situazione di Mora ha inevitabilmente conseguenze anche sul resto del mercato giallorosso. La Roma dovrà infatti valutare un piano B per il ruolo di trequartista qualora la trattativa con il Porto non dovesse ripartire rapidamente.

E, soprattutto, potrebbe prendersi qualche giorno in più per completare l’operazione Luis Henrique con l’Inter.

Tra i due club esiste già un principio di accordo sulla base di 28 milioni di euro più bonus. I nerazzurri hanno comunicato ufficialmente al brasiliano la disponibilità a lasciarlo partire, mentre il giocatore ha fatto sapere di non avere preclusioni nei confronti della Roma.

Henrique vuole però capire meglio il progetto tecnico di Gasperini prima di dare il via libera definitivo. Sul fronte dell’ingaggio, invece, non sembrano esserci gli ostacoli inizialmente ipotizzati: il brasiliano percepisce circa 2 milioni di euro a stagione all’Inter e non risultano distanze sostanziali con la proposta giallorossa.

Il problema, adesso, è soprattutto temporale. La Roma considera Mora una priorità e vuole prima capire se riuscirà a sbloccare l’affare con il Porto. Solo dopo potrà accelerare definitivamente per Luis Henrique.

Il mercato giallorosso, insomma, si trova davanti a un bivio. Mora resta il grande obiettivo, ma la trattativa si è complicata proprio sul più bello. E mentre Mendes prova a ricucire lo strappo con Villas-Boas, Roma e Inter sono costrette ad aspettare. Con una certezza: per sbloccare il domino, serve prima capire quale sarà il destino del talento portoghese.