Roma (RM)

Nuova arma contro i tumori dal Bambino Gesù: cellule immunitarie geneticamente modificate

Lo studio è stato realizzato in collaborazione con diverse università e centri di ricerca italiani e tedeschi, grazie al fondamentale sostegno della Fondazione AIRC.

Nuova arma contro i tumori dal Bambino Gesù: cellule immunitarie geneticamente modificate

Un importante studio internazionale coordinato dall’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, pubblicato sulla prestigiosa rivista Signal Transduction and Targeted Therapy, ha dimostrato l’efficacia di una nuova generazione di cellule immunitarie “multifunzionali” capaci di neutralizzare le difese dei tumori. La ricerca, guidata dalla dottoressa Paola Vacca, si concentra sulle cellule Natural Killer (NK), linfociti del sistema immunitario innato che solitamente riconoscono e distruggono le cellule malate, ma che spesso vengono neutralizzati dal microambiente tumorale.

I ricercatori hanno quindi progettato una piattaforma innovativa di cellule NK ingegnerizzate per integrare tre funzioni terapeutiche contemporaneamente:

  • Riconoscimento mirato: attaccano le cellule tumorali che espongono lo “scudo molecolare” PD-L1.

  • Superamento del blocco: neutralizzano il meccanismo HLA-E/NKG2A con cui il tumore spegne le difese.

  • Autosufficienza: producono autonomamente la molecola IL-15 per sopravvivere e rimanere attive più a lungo.

Testata con successo in fase preclinica su tumori pediatrici e degli adulti (tra cui neuroblastoma e adenocarcinoma pancreatico), questa tecnologia apre la strada a immunoterapie cellulari “pronte all’uso” standardizzabili su larga scala. Lo studio è stato realizzato in collaborazione con diverse università e centri di ricerca italiani e tedeschi, grazie al fondamentale sostegno della Fondazione AIRC.