Roma (RM)

Il Lazio punta su formazione e innovazione, al via il bando da 94 milioni

Piani formativi di massimo 24 mesi con orientamento e accompagnamento al lavoro

Il Lazio punta su formazione e innovazione, al via il bando da 94 milioni

Oltre 94 milioni di euro per rafforzare l’offerta formativa nei settori chiave dell’economia del Lazio e rispondere concretamente alla domanda delle imprese all’insegna dell’innovazione e della digitalizzazione. Questi i tratti salienti del bando pubblicato dalla Regione per l’integrazione e il potenziamento degli interventi del Par Gol Lazio, Piano attuativo regionale del programma di Garanzia e occupabilità dei lavoratori, mirato a rafforzare l’offerta formativa nei settori maggiormente richiesti dagli operatori e dagli stakeholder del tessuto regionale. L’avviso è stato presentato nella sede della giunta regionale a Roma dal presidente della Regione Lazio Francesco Rocca e dall’assessore al Lavoro Alessandro Calvi.

“L’avviso – spiega Calvi – è stato messo in campo dopo un lungo ed attento lavoro finalizzato ad introdurre elementi di novità che, basandosi sul concetto di rete, possano integrare la formazione con le effettive esigenze del mercato e delle imprese partendo dalle ambizioni e dalle caratteristiche della persona offrendo percorsi personalizzati di ingresso o reingresso nel mercato del lavoro e rafforzando le competenze attraverso percorsi di qualificazione, riqualificazione o di aggiornamento professionale. Ogni percorso, inoltre, vedrà una formazione mirata all’acquisizione di competenze digitali oggi ritenute fondamentali”.

I Piani formativi hanno una durata massima di 24 mesi e prevedono un insieme integrato di servizi: presa in carico del beneficiario, orientamento specialistico, formazione, accompagnamento al lavoro e, ove previsto, supporto all’autoimpiego. La programmazione per “piani” anziché per “corsi” è l’innovazione sostanziale che è stata introdotta che consente di allineare gli obiettivi a lungo termine e creare percorsi personalizzati anziché offrire soluzioni standardizzate. Un altro elemento fondamentale è la totale presa in carico del cittadino che, attraverso diversi moduli di formazione, la cui durata dipende dall’obiettivo da raggiungere, sarà accompagnato in ogni fare del percorso fino all’accompagnamento all’occupazione o all’avvio di impresa. Le filiere formative possono essere rivolte a più settori economici tra agricoltura, silvicoltura e pesca, meccanica, produzione e manutenzione di macchine, impiantistica, trasporti e logistica, servizi digitali, servizi sociosanitari, servizi alla persona e servizi turistici. Le domande possono essere presentate, con modalità a sportello che sarà attivo a partire a partire dal 26 luglio 2026, e fino ad esaurimento delle risorse.