Il professor dottor Mario Santarelli ha presentato oggi il suo nuovo libro, “La sanità reatina e sabina – Tra passato, presente e futuro“, un’opera in due volumi che esplora la storia della sanità nel territorio sabino. La presentazione si è tenuta alle 17 presso la Sabina Universitas di Rieti.
Direttore dal 2003 del reparto di Radioterapia dell’ospedale San Camillo de Lellis, Santarelli è noto per il suo impegno nel volontariato e nell’umanizzazione delle cure. È anche consigliere esecutivo della Fondazione Nazionale Gigi Ghirotti e coordinatore nazionale della Città del Sollievo.
Un’opera di riferimento
Il libro ripercorre secoli di evoluzione della medicina e dell’assistenza sanitaria nella Sabina, intrecciando aspetti storici, scientifici e culturali. Santarelli intende fornire alle nuove generazioni di professionisti della sanità gli strumenti per comprendere il valore del passato e affrontare le sfide attuali con maggiore consapevolezza.
«Comprendere questo percorso da parte delle nuove generazioni che operano in sanità – ha dichiarato Santarelli – significa non solo valorizzare il passato, ma anche costruire un futuro in cui scienza, tecnologia e umanità possano convivere in equilibrio».
Un viaggio nella storia della salute
Il volume inizia dalle antiche pratiche mediche dei popoli del Mediterraneo e si estende fino alla storia della salute in Sabina, includendo i luoghi di cura, gli ordini ospedalieri e le confraternite. Particolare attenzione è dedicata al Novecento, con la ricostruzione della storia dell’ospedale San Camillo de Lellis, dalla sede cittadina fino al trasferimento nella struttura attuale.
Nella parte finale, Santarelli analizza eventi significativi degli anni Duemila, come la nascita della Sabina Universitas, i terremoti, le emergenze sanitarie e la pandemia di Covid-19. Viene anche trattato il tema dell’umanizzazione dell’assistenza, evidenziando il ruolo delle associazioni di volontariato.
Il presidente della LILT provinciale di Rieti ha commentato: «Operare a fianco di Mario Santarelli è gratificante per la sua umanità e per la vicinanza del Sollievo alla nostra prevenzione terziaria. Sono certo che continueremo per fare ancora di più».
Infine, il libro include un glossario medico in dialetto reatino, un elemento che arricchisce l’opera e la rende un importante punto di riferimento per la storia della sanità nel territorio reatino e sabino.