Artigianato in calo tra le province più colpite

Analisi Cna-Istat: nell’arco 2014-2023 diminuisce il peso delle attività e degli occupati locali.

Rieti è tra le province italiane che hanno registrato la riduzione più marcata dell’incidenza delle imprese artigiane nell’ultimo decennio. Il dato emerge dall’analisi dell’Area Studi e Ricerche della Cna, realizzata sulla base dei dati Istat, e descrive il progressivo ridimensionamento del peso dell’artigianato sul sistema produttivo.

Tra il 2014 e il 2023, la quota delle imprese artigiane sul totale delle imprese attive è diminuita in Italia di 3,9 punti percentuali. La flessione più ampia è stata rilevata a Fermo, con una riduzione di 8 punti, seguita da Macerata, Chieti e Rieti. La provincia reatina si colloca quindi tra i territori che hanno perso più rapidamente incidenza nel periodo preso in esame.

La contrazione coinvolge anche gli addetti

Il ridimensionamento non riguarda soltanto il numero delle imprese. Anche sul fronte degli addetti, Rieti ha registrato una perdita superiore alla media nazionale, pari a 3,5 punti percentuali. Il quadro restituito dall’analisi indica quindi una diminuzione del ruolo dell’artigianato sia nella composizione del tessuto imprenditoriale sia nell’occupazione collegata alle attività del settore.

A livello nazionale, oggi le imprese artigiane rappresentano il 21,5% del totale delle imprese attive. L’incidenza più elevata si registra a Nuoro, con il 31,7%, seguita da Cuneo, al 31,5%, e Fermo, al 31,3%. In coda alla graduatoria si trovano Roma, con il 12,2%, e Milano, con il 15%.

Il nodo del passaggio generazionale

Secondo il presidente nazionale della Cna, Dario Costantini, i numeri mettono in evidenza soprattutto la difficoltà del ricambio generazionale. Molte imprese, pur disponendo di mercato e condizioni di salute, rischiano infatti di interrompere l’attività per la mancanza di giovani, lavoratori qualificati o persone disponibili a raccogliere il testimone.

Per la Cna, tra le risposte necessarie rientrano il rafforzamento della formazione, strumenti capaci di favorire la trasmissione delle imprese e condizioni più favorevoli per chi intende avviare o proseguire un’attività artigiana. L’obiettivo indicato dall’associazione è sostenere la continuità di un comparto che, nonostante il calo registrato, continua a rappresentare una componente rilevante del sistema produttivo italiano.