«Il Codice Doganale dell’Unione Europea contiene una falla che noi, come agricoltori, non possiamo più tollerare: la cosiddetta regola dell’ultima trasformazione sostanziale».
“Ne discutiamo a Rho perchè la tutela del Made in Italy inizia dalla consapevolezza dei territori”
Con queste parole Giuseppe Caranni, consigliere comunale di maggioranza con la lista civica + Rho ha spiegato, in consiglio, la mozione presentata dalla sua lista. «Qualcuno potrebbe chiedersi: perché il Comune di Rho dovrebbe occuparsi di dogane e regolamenti europei? – ha detto Caronni – Perché la tutela del Made in Italy inizia dalla consapevolezza dei territori.
“Le scelte fatte a Bruxelles impattano ogni giorno sui mercati locali, sui prezzi e sulla sicurezza alimentare che sulle tavole dei rhodensi”
Le scelte fatte a Bruxelles impattano ogni giorno sui nostri mercati locali, sui prezzi che gli agricoltori ricevono e sulla sicurezza alimentare che arriva sulle tavole delle famiglie rhodensi. Portare all’attenzione del Consiglio questa richiesta, promossa da Coldiretti, significa dare voce a migliaia di aziende agricole che sono la spina dorsale del nostro Paese. Come rappresentante anche del Distretto Agricolo Valle Olona vedo quotidianamente la passione e il sacrificio che c’è dietro ogni prodotto.
La nostra richiesta è chiara: chiediamo all’Europa di superare questa regola.
“Vogliamo che l’origine sia legata al luogo di coltivazione della materia prima”
Vogliamo che l’origine sia legata al luogo di coltivazione della materia prima. Se il latte, la carne o la farina sono stranieri, il prodotto finale non può arrogarsi l’identità territoriale italiana. Vi invito, colleghi di maggioranza e di minoranza, a guardare a questo atto come a un dovere di responsabilità verso la nostra comunità – ha concluso Caronni». La mozione è stata votata all’unanimità.