“Cari genitori, sappiate che non ho avuto paura”. Sono le parole scritte da Domenico Mimmo Lombardo, giovane partigiano originario di Palermo, nell’ultima lettera alla famiglia. Lombardo venne fucilato dai tedeschi insieme al compagno Gino Cecco, originario della provincia di Modena, nella zona del boscone, tra Valenzatico e Campiglio, nel territorio di Quarrata.
I due furono uccisi il 24 agosto 1944, durante una delle fasi più violente della repressione nazifascista. Prima dell’esecuzione, Lombardo chiese di ricevere conforto religioso, ma la richiesta gli fu negata. Gli venne concesso soltanto di scrivere una lettera ai genitori, diventata nel tempo una delle testimonianze legate alla vicenda.
Il monumento nel piazzale del cimitero
A ricordare il sacrificio dei due partigiani sarà un monumento promosso dall’Anpi di Quarrata e progettato dagli studenti del Liceo Artistico Policarpo Petrocchi, nella sezione distaccata di Quarrata. L’installazione sarà inaugurata il 23 agosto alle 17.30, alla presenza delle autorità, nel piazzale del cimitero di Campiglio.
Il luogo scelto è legato direttamente alla storia dei due giovani: dopo l’uccisione, i cittadini della zona sistemarono provvisoriamente le salme proprio nell’area del cimitero. Al termine della guerra, nel 1945, la salma di Cecco venne recuperata dai genitori e trasferita a San Vito al Tagliamento. Quella di Lombardo raggiunse invece Palermo nel 1946.
Secondo l’Anpi di Quarrata, il monumento vuole essere una presenza concreta sul territorio e mantenere viva la memoria della libertà conquistata con la lotta al nazifascismo. L’associazione ha richiamato la frase della lettera di Lombardo, indicando nella capacità di difendere la libertà il significato attuale della commemorazione.
Le altre vittime dell’estate del 1944
Quarrata fu segnata da numerosi episodi di violenza nazifascista. Tra l’8 e il 9 agosto 1944, la località di Montemagno fu teatro di uccisioni e deportazioni. Anche quest’anno, a Castel dei Gironi, è stato ricordato l’82° anniversario dell’uccisione di Gino Bracali, Giordano Cappellini e Mario Innocenti.
La cerimonia, promossa dal Comune di Quarrata insieme alla sezione Anpi, si è svolta venerdì 7 agosto alle 21.15. Nel corso dell’iniziativa è stata deposta una corona di alloro sulla lapide dedicata alle vittime. La commemorazione è stata accompagnata dall’esecuzione del Silenzio da parte della Filarmonica Giuseppe Verdi di Quarrata e dai canti della Resistenza eseguiti dal gruppo musicale 2 Giugno.