Toscana

Targetti chiede di portare in aula la mozione sul taser

Enrico Vellucci apre al confronto; il documento dell’opposizione risulta depositato da settimane.

Il consigliere comunale Jonathan Targetti, esponente de L’Alternativa c’è, chiede che la mozione sull’introduzione del taser nella polizia locale venga discussa al più presto dal Consiglio comunale di Prato. La richiesta arriva dopo le dichiarazioni dell’assessore alla Sicurezza Enrico Vellucci, che si è detto non contrario alla possibilità di dotare gli agenti dello strumento a impulsi elettrici.

Targetti ha definito positiva l’apertura dell’assessore, sostenendo però che l’assemblea cittadina disponga già di un atto sul quale avviare il confronto. Secondo il consigliere, la mozione è stata depositata dalla sua componente politica da settimane e dovrebbe essere calendarizzata dal presidente del Consiglio comunale, Sbolgi, già nella prima seduta di settembre.

La richiesta di discutere la mozione

Il consigliere ritiene che, se nella maggioranza esiste una disponibilità a esaminare la proposta, sia possibile trasformare le dichiarazioni in una decisione formale. La sua posizione parte dalle situazioni affrontate dagli operatori della polizia locale, che, secondo quanto riconosciuto dallo stesso assessore, possono trovarsi a gestire persone in stato di alterazione e talvolta armate.

In questo contesto, Targetti sostiene che strumenti già disponibili, come lo spray al peperoncino, possano rivelarsi insufficienti in alcune circostanze. È questa, secondo il consigliere, la ragione principale per cui è stata presentata la mozione sull’eventuale dotazione del taser agli agenti della polizia locale.

Il precedente indicato da Targetti

Per sostenere la propria richiesta, Targetti richiama il caso di Milano. Il consigliere afferma che il Consiglio comunale della città, guidato dal sindaco Giuseppe Sala, abbia approvato lo scorso 29 giugno l’uso del taser come dotazione di reparto, con il voto favorevole di una parte ampia della maggioranza di centrosinistra e dell’opposizione.

Targetti cita inoltre l’articolo 19 del decreto legge 113 del 2018 come riferimento normativo nazionale che, a suo giudizio, consente da anni l’impiego dello strumento da parte della polizia locale. Il passaggio viene presentato come la base giuridica per valutare una scelta analoga anche a Prato, prendendo spunto dal precedente milanese.

La proposta, nelle intenzioni del consigliere, resta aperta al confronto in aula: Targetti si dichiara disponibile a discuterla, modificarla e accogliere eventuali contributi. La richiesta finale è però di superare la fase delle valutazioni e arrivare a una decisione chiara sulla sicurezza degli operatori e dei cittadini.