Toscana

Rifiuti e box abusivi, al via il presidio anti-degrado

Due agenti municipali e altrettanti ispettori ambientali controlleranno Tari, occupazioni irregolari e accumuli indiscriminati.

Dal metà settembre il Macrolotto Zero sarà seguito da una squadra dedicata al contrasto del degrado. Il servizio, annunciato dall’assessore alla sicurezza Enrico Vellucci, ex colonnello dei carabinieri, coinvolgerà inizialmente due agenti della polizia locale e due ispettori ambientali di Alia.

La pattuglia opererà soprattutto nell’area di via Pistoiese, dove i residenti hanno segnalato accumuli di rifiuti, occupazioni abusive di box condominiali e altre situazioni di degrado urbano. L’obiettivo, ha spiegato l’assessore, non sarà limitato a interventi occasionali, ma consisterà in un’attività continuativa di osservazione, controllo e contestazione delle violazioni.

Controlli su rifiuti e occupazioni

Gli operatori dovranno raccogliere informazioni sulle cause dei problemi, verificare i pagamenti della Tari, segnalare l’uso irregolare dei box e impedire l’abbandono indiscriminato dei rifiuti. L’attenzione riguarderà anche gli scarti speciali prodotti dalle ditte del distretto tessile, con controlli distribuiti durante l’intera giornata.

Il piano nasce dopo diversi sopralluoghi svolti da Vellucci nella zona e dopo le richieste avanzate dai residenti e dal direttivo del Macrolotto Zero. Tra le esigenze indicate figurano anche l’installazione di un numero maggiore di telecamere e la realizzazione di spazi di sosta riservati ai residenti, in particolare lungo via Pistoiese. Un incontro con il direttivo è previsto nel corso di settembre.

Una pattuglia in più dal 2027

La prima fase servirà anche a valutare l’organizzazione del servizio e le necessità operative. L’amministrazione conta di assumere nuovo personale entro la fine del 2026, così da portare a due le pattuglie anti-degrado attive dall’inizio del 2027.

Per l’assessore, tuttavia, il controllo non può essere l’unico strumento. La strategia dovrà comprendere anche un rapporto più stretto con la comunità cinese, attraverso le associazioni presenti sul territorio e, in un secondo momento, con i commercianti di via Pistoiese. Il dialogo, secondo Vellucci, può contribuire a prevenire le sanzioni e a rafforzare il rispetto delle regole di convivenza.

Il tema dell’integrazione si inserisce così nel piano per la sicurezza della zona, insieme agli interventi contro l’abbandono dei rifiuti e le occupazioni abusive. L’obiettivo dichiarato è affrontare le criticità del quartiere con una presenza stabile e con attività coordinate tra polizia locale e ispettori ambientali.